Acqua un bene di tutti

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New York, 28 settembre 2006 – Dal 1990 a oggi oltre 1,2 miliardi di persone hanno guadagnato accesso all’acqua potabile, rivela il rapporto UNICEF ‘Progress for Children’, dedicato al tema dell’acqua e dei servizi igienico-sanitari.

Il rapporto esamina i progressi compiuti riguardo al settimo degli Obiettivi di sviluppo del millennio, che prevede di dimezzare entro il 2015 la percentuale di persone prive d’accesso sostenibile ad acqua potabile e servizi igienico-sanitari di base. Tra il 1990 e il 2004 l’accesso all’acqua potabile è cresciuto, a livello globale, dal 78 all’83%. In America latina e Caraibi e nell’Asia meridionale l’obiettivo posto per l’acqua potabile verrà raggiunto con quasi 10 anni di anticipo.

“I progressi finora raggiunti nell’aumento del numero di persone con accesso all’acqua potabile sono impressionanti”, ha affermato il Direttore generale dell’UNICEF Ann M. Veneman, “Ciò nonostante, il consumo d’acqua non potabile e la mancanza di servizi igienici di base contribuiscono ogni anno alla morte di circa 1,5 milioni di bambini sotto i 5 anni, in conseguenza della diarrea”.
Con riguardo ai servizi igienici il rapporto rileva che, dal 1990, circa 1,2 miliardi di persone hanno guadagnato accesso a servizi igienici di base, con un aumento, a livello globale, dal 49 al 59%. In Asia meridionale, l’accesso a servizi igienici appropriati è più che raddoppiato tra il 1990 e il 2004. Nell’Asia orientale e Pacifico, la percentuale di persone con accesso a servizi igienici di base è cresciuta dal 30 a oltre il 50%.

“Nonostante progressi apprezzabili, si stima che circa 425 milioni di bambini e ragazzi sotto i 18 anni non dispongono ancora di forniture sicure di acqua e oltre 980 milioni siano privi di servizi igienici adeguati”, ha dichiarato Ann M. Veneman: “Acqua potabile e servizi igienici sono prerequisiti vitali per un migliore stato nutrizionale nei bambini, per ridurre la mortalità materna e infantile e per la lotta alle malattie”.
Le malattie legate al consumo d’acqua contaminata e alla mancanza di servizi igienici possono pregiudicare la possibilità dei bambini di frequentare la scuola, nonché l’esito dei loro studi. La frequenza scolastica delle bambine, in particolare, può essere ostacolata dal lavoro domestico di raccolta e trasporto dell’acqua, nonché dalla mancanza nelle scuole di bagni separati per maschi e femmine.

Servizi igienici adeguati potrebbero ridurre di oltre un terzo le malattie diarroiche della prima infanzia, e migliorando anche le condizioni e pratiche igieniche tali malattie si potrebbero ridurre di due terzi.
Il mondo è sulla via di raggiungere l’obiettivo fissato per l’acqua, tuttavia i progressi potrebbero essere vanificati se non si darà priorità alla fornitura d’acqua potabile alle comunità più povere del mondo. Sul fronte dei servizi igienico-sanitari la sfida è ancora maggiore. Nonostante risultati significativi, la comunità internazionale non è sulla via di raggiungere l’Obiettivo di sviluppo del millennio a riguardo; per esempio, in Asia meridionale due persone su tre ancora non dispongono di servizi igienici di base.

Secondo il rapporto i benefici di migliori forniture di acqua potabile e servizi igienici sono evidenti e potrebbero essere estesi a una quota molto maggiore della popolazione mondiale, se soltanto venissero dedicati a ciò risorse adeguate e maggiore impegno.