Auto usate un affare o una fregatura

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Uno dei più frequenti contenziosi che si riscontrano nel commercio di auto usate è quello relativo al chilometraggio: succede spesso che i chilometri segnalati non corrispondano a quelli effettivi. Il diminuire il chilometraggio, anche se punibile penalmente, viene spesso attuato; a trarne vantaggio può essere il cliente che può ricavare una valutazione superiore dal concessionario, in caso di permuta con un’auto nuova, ma anche il rivenditore che a sua volta dovrà rivenderla.

Nell’usato, l’importanza di conoscere il chilometraggio esatto è fondamentale, in quanto l’usura di tutti i meccanismi (gomme, motore, meccanismi vari, accessori ecc.), varia in modo considerevole in rapporto all’uso, variandone quindi indubbiamente il prezzo e, di conseguenza, anche le condizioni di garanzia.

Per evitare questi inconvenienti, il Movimento Consumatori invita le Autorità competenti a varare un provvedimento per inserire una norma, come già avviene in alcuni Paesi Europei, che non costerebbe nulla ed eviterebbe contenziosi successivi all’acquisto.

Basterebbe che ad ogni controllo biennale di revisione di un automezzo, venisse segnata sulla carta di circolazione, da parte dell’officina autorizzata, la trascrizione del contachilometri. L’auto avrebbe così segnati, ogni 2 anni, tutti i chilometri effettivamente percorsi, e non si avrebbero più contestazioni.
In attesa, il Movimento Consumatori consiglia all’acquirente di un’auto usata, prima dell’acquisto di:
– verificare sulla carta di circolazione il nome dell’ultimo proprietario e, se possibile, contattarlo, chiedendo il numero di chilometri percorsi, eventuali incidenti, danni subiti, ecc.;
– far verificare sempre l’auto da un meccanico e da un carrozziere di fiducia;
– verificare sempre se chi vende è un concessionario o un rivenditore autorizzato oppure un privato, che può essere il proprietario dell’auto o un intermediario;
– ricordarsi che se a vendere è un privato non esiste garanzia;
– se si tratta di un concessionario o un rivenditore d’auto, ricordarsi che esiste una garanzia di conformità anche per l’usato; questa garanzia è di 2 anni dalla data d’acquisto; le parti possono concordare una durata minore ma, comunque, non inferiore ad 1 anno;
– prestare molta attenzione alla richiesta di firma di documenti che escludano dalla garanzia parti importanti e vitali dell’auto; sono naturalmente esclusi dalla garanzia, solo i componenti sottoposti a normale usura (pneumatici, batteria ecc.);
– concordare e pretendere che tutte le condizioni di vendita siano poste in un contratto scritto e controfirmato dalle due parti; il consumatore ha la facoltà di inserire nel contratto, qualsiasi clausola che lo tuteli e lo garantisca, oltre a quelle già prestampate dal venditore;

– farsi sempre rilasciare una ricevuta del pagamento, specie se la transazione è in contanti.

Articlolo scritto da: Stefano Pezzola