Bonus bebè agli immigrati

CALENZANO (FI) – Già nel febbraio 2006 il Consiglio degli stranieri aveva espresso il proprio sdegno per come era stata trattata la questione dei famosi "bonus bebè" e in questa occasione ci ritorna sopra per le conseguenze che la sanatoria successiva ha portato.
"All'inizio – dice il presidente del Consiglio degli stranieri di Calenzano Filip Virgil – ci siamo appellati all'anticostituzionalità e alla parità dei diritti e dei doveri. Dopo poco più di sei mesi non possiamo far altro che ripetere il nostro sdegno assoluto per il modo in cui è stata condotta e gestita questa operazione".
In seguito all'arrivo a casa della lettera firmata dall'ex Premier infatti ci sono state delle persone (comunque ai cittadini non comunitari) che si sono presentate agli sportelli postali e hanno ritirato la somma che gli spettava in base alla lettera. Qualcuno lo ha fatto per ignoranza, ma molti l'hanno fatto coscientemente.

Il Consiglio degli stranieri, assieme allo Sportello Immigrati, avvertiva però questi concittadini che la firma finale posta sul foglio rappresentava autocertificazione e siccome essi non avevano la cittadinanza comunitaria, avrebbero dichiarato il falso e avrebbero rischiato una causa in tribunale o come minimo di dover restituire i mille euro del bonus bebè. Un atteggiamento che hanno tenuto anche alcuni uffici postali rifiutandosi di corrispondere la somma in questione al firmatario dell'autocertificazione e credendo di fargli un favore.

"Abbiamo sbagliato tutti – afferma con amarezza Filip Virgil – E chiediamo scusa ai nostri concittadini di aver loro indirettamente sottratto quella somma di denaro". Infatti il governo ha deciso successivamente di abbonare il bonus di mille euro a quegli extracomunitari che lo avevano richiesto. "La coscienza del Consiglio è comunque tranquilla – continua Virgil – gli unici Consiglieri che hanno avuto la lettera a casa non hanno ritirato il famoso bonus. Non è altrettanto tranquilla la loro situazione familiare perché vengono accusati dalle mogli di essere stati dei "bischeri"".

Queste le parole amareggiate del Presidente del Consiglio degli stranieri al quale molti cittadini immigrati si sono rivolti per lamentarsi della sanatoria del governo sul bonus bebè.
"Troviamo scandaloso e vergognoso il fatto che non si sia proceduto d'ufficio al rimborso delle somme già ritirate – conclude il Presidente del Consiglio degli stranieri – se diventava un'operazione complicata e costosa, si poteva procedere alla correzione della legge e all'erogazione del contributo a tutte le famiglie. La scelta del danno minore con le conseguenze di privilegiare chi ha dichiarato il falso (coscientemente o per ignoranza, comunque indotto dalla lettera arrivata a casa) contro quelli che rispettano le leggi, ci sembra veramente controproducente se si vuol dare un buon esempio ai nuovi cittadini".