Barbie sconfigge le Bratz nella guerra giudiziaria delle bambole

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LOS ANGELES – Le Barbie battono le Bratz nella guerra giudiziaria delle bambole. Un tribunale californiano ha infatti riconosciuto che Carter Bryant, il creatore delle Bratz, ha avuto l'idea delle nuove bambole dal look più trasgressivo mentre lavorava per la Mattel. Ciò significa che la casa produttrice delle Barbie potrebbe ottenere milioni di dollari di risarcimento quando la giuria si riunirà per stabilire i danni, mentre i rivali della Mga Entertainment rischiano di dover interrompere la produzione delle loro bambole fashion.
Il tribunale ha anche stabilito che la Mga e il suo direttore esecutivo Isaac Laarian hanno intenzionalmente spinto Bryant a violare i doveri di lealtà verso la Mattel. Il papà delle Bratz ha lavorato per la casa produttrice delle Barbie fra il 1995 e il 1998 e gennaio 1999 e il settembre 2000, e la Mga ha sostenuto senza successo che l'idea delle nuove bambole gli è venuta nel periodo intermedio.
Larian non si è comunque dato per vinto e si è detto fiducioso di "poter vincere alla fine", lasciando intendere di voler ricorrere in appello. La vittoria giudiziaria delle Barbie ha avuto immediate ripercussioni in borsa, con il titolo della Mattel schizzato di sei punti poco prima della chiusura.
Nata nel 1959 e per decenni massimo oggetto del desiderio di ogni bambina, la Barbie ha iniziato a perdere consistenti fette di mercato sin dalla prima apparizione delle Bratz nel 2001 e l'anno scorso aveva registrato un calo delle vendite del 15%.