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Casentino: settimana della pace e della solidarietà

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AREZZO – Anche quest’anno la Comunità Montana del Casentino propone, in collaborazione con tutti i comuni della valle, la Settimana della Pace e della Solidarietà. In sostanza si tratta di un folto calendario di eventi tra concerti, tavole rotonde, approfondimenti che, a partire dal 19 Aprile fino al 1° Maggio, si svolgeranno nelle piazze e negli auditorium dei nostri comuni. Tutto il Casentino, in questo periodo, vestirà i colori dell’arcobaleno per dar voce alla Pace, alla Solidarietà, ai diritti umani, alla vita. I comuni, le scuole, le associazioni di volontariato e ricreative saranno coinvolte per organizzare momenti di spettacolo, convegni, concorsi, incontri sui temi e sui valori della Pace e della vita. Un impegno istituzionale, dunque, nei confronti di questioni di attualità che riguardano il mondo, quindi noi tutti e molto da vicino. Da segnalare il convegno del 26 Aprile a Pratovecchio dal titolo “Clima ed energie: Le colpe ed i rimedi dell’uomo” al quale parteciperà Luca Lombroso esperto di clima ed energia, divulgatore di buone pratiche ambientali; dal 2003 al 2007 il meteorologo televisivo al Talk Show “Che tempo fa” Condotto da Fabio Fazio su Rai 3; il Forum per la Pace del 27 Aprile a Bibbiena che vedrà come ospiti illustri Stefania Limiti (Giornalista, membro del “Comitato per non dimenticare Sabra e Shatila”), Fulvio Grimaldi (Giornalista, inviato di guerra ed esperto di ecologia, ha lavorato per la BBC di Londra, per TG1 e TG3 RAI, ha scritto per numerosi quotidiani e periodici italiani. Lavora oggi alla produzione di video documentari su crisi internazionali e guerre in corso) e Don Andrea Gallo (Fondatore della Comunità di S. Benedetto al Porto, si è sempre impegnato nel recupero degli emarginati e per la Pace) e le celebrazioni in occasione della Festa del Lavoro a Stia una giornata di festa che inizia con la marcia della pace e si conclude la sera con la serata emergency.
A proposito abbiamo sentito l’Assessore alla Cultura della Comunità Montana del Casentino Sandro Sassoli.
Assessore qual è lo scopo della manifestazione?
Riteniamo indispensabile mantenere vivo , anche nella nostra valle, il dibattito su tematiche che, al contrario di quanto si possa pensare, ci riguardano tutti e queste tematiche sono appunto quelle della pace, della solidarietà, dell’ integrazione. E questo, credo, devono farlo le istituzioni e quindi la gente comune. La pace come gli altri valori, si costruiscono dal basso, si fanno partendo da gesti, simboli, segni. Si crea facendo piccoli passi, aggiungendo tessere ad un grande mosaico. Come diceva Gandhi “Non credere alla possibilità di una pace permanente vuol dire non credere alla santità della natura umana”. Insomma la pace non è un’utopia.
Quest’anno ci sono interessanti tavole rotonde con personaggi e intellettuali importanti
Sì, abbiamo lavorato affinché alcuni messaggi fossero portati con allegria ma anche con testimonianze illustri penso ai giornalisti Stefania Limiti e Fulvio Grimaldi che porteranno le loro testimonianze nel Forum per la Pace a Don Andrea Gallo sul recupero degli emarginati o a Luca Lombroso che parlerà di cambiamenti climatici nel convegno sul clima e l’ambiente. Sono soddisfatto degli sforzi fatti perché i messaggi che verranno lanciati rimarranno, sono come dei semi.
Ringrazio i comuni per l’impegno profuso, i volontari, il mondo della scuola e l’associazionismo casentinese.
Assessore un altro progetto di vallata al quale tutti hanno apportato qualcosa
La mia soddisfazione nasce proprio da questo nuovo clima di collaborazione che si è venuto a creare attorno ad alcuni progetti di vallata promossi nel contesto della comunità montana ma costruiti con forze comuni.

L’anteprima della Settimana della pace e della solidarietà si terrà il prossimo 19 Aprile da Stia dove alle
Ore 9.45 si terrà una cerimonia di commemorazione per l’eccidio 17 partigiani e alle ore 10.30 al Molin di Bucchio si terrà “Come ti racconto la resistenza” un incontro fra musica e testimonianze che si concluderà con il concerto del gruppo “LA CASA DEL VENTO” e l’intervento di Anna Maria Guidi figlia di un sopravvissuto dell’eccidio di Vallucciole