“Stato d’attesa” di 6 giovani artisti che coinvolge ogni person

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Ultimo appuntamento a Palazzo Chianini-Vincenzi di via Cesalpino 15, a partire da sabato 20 settembre, con il progetto “mushROOM”. Alle 18 s’inaugura “Stato d’attesa”, mostra collettiva organizzata dall’assessorato alla cultura del Comune di Arezzo e dal centro d’arte contemporanea Mega+Mega, curata da Matilde Puleo. Fino al 26 ottobre con il seguente orario: giovedì e venerdì 16 – 19. Sabato e domenica 10,30 – 12,30 e 16 – 19. Gli artisti sono Beatrice Bartolozzi, Sara Falli, Raffaele Fiorella, Fabio Fontana, Manuela Mancioppi, Antonella Mercati. Ingresso gratuito.
“Indugiare o vivere i nostri sogni – ha dichiarato l’assessore alla cultura del Comune di Arezzo Camillo Brezzi – è lo ‘stato di attesa’ che ci coinvolge tutti a prescindere dall’età, anche se gli artisti coinvolti in questa mostra sono anagraficamente giovani. L’ultima iniziativa targata ‘mushROOM’ conferma dunque il leit motiv delle precedenti: questo progetto, una scommessa dagli ottimi risultati, è servito a fare conoscere al pubblico giovani artisti molto validi. Il Comune di Arezzo ha deciso tuttavia di non ‘restare in attesa’ ma di rilanciare per il 2009 la collaborazione con Mega+Mega con un progetto che stiamo affinando assieme a Matilde Puleo ma che si presenta molto più ambizioso di quello che si chiude adesso”.
“La mostra – precisa Matilda Puleo – intende sollevare una questione vitale per un giovane artista: è il caso di essere ciò che si sa di essere, oppure è d’obbligo attendere? Questi giovani artisti si chiedono cioè se questo stato d’animo ‘d’attesa’, il restare in bilico, sulla soglia di un crinale che dovrebbe scandire due momenti diversi della vita, sia un’allusione all’intollerabile permanenza delle cose o una momentanea contrapposizione tra immagine e realtà.
La mostra propone opere che nello specchio dell’arte trovano il passaggio segreto per andare verso il luogo in cui si raccolgono le aspirazioni al cambiamento e il desiderio di creare. ‘Stato d’attesa’ significa essere giunti a una fermata e imbattersi in una sosta. Aspettare fiduciosi ma al tempo stesso prepararsi alla partenza e annunciare al mondo quanto sia prossima la metamorfosi.
Per quanto riguarda i lavori esposti, quelli di Raffaele Fiorella sono carichi di note sarcastiche e pungenti, altri sono proposte di gioco pronte a coinvolgere il pubblico, come gli spensierati passatempi di Manuela Mancioppi. Antonella Mercati ci parla di tregue affollate da note sofferte e commoventi, Fabio Fontana traccia parole in attesa che qualcuno le legga, Beatrice Bartolozzi abbina alle immagini attese infantili di storie e nonsense, Sara Falli propone segni di vita prima attesa poi vissuta, fotografata o dipinta”.