Banche, gli incassi crescono ma i prestiti restano un miraggio

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ROMA – La dinamica dei prestiti bancari ha manifestato, a maggio 2009, una lieve decelerazione, strettamente connessa con la fase di recessione dell'economia: sulla base di prime stime, i prestiti a residenti in Italia al settore privato hanno segnato un tasso di crescita tendenziale pari al +2,3% (+2,5% ad aprile 2009 e +8,2% a maggio 2008), +2,9% l'incremento dei finanziamenti a famiglie e societa' non finanziarie. E' quanto rileva il bollettino mensile dell'Abi.

Alla fine di maggio 2009, l'associazione bancaria sottolinea che l'ammontare dei prestiti al settore privato del sistema bancario italiano e' risultato pari a 1.515 miliardi di euro, segnando un flusso netto di nuovi prestiti di quasi 34 miliardi di euro rispetto a maggio 2008. In particolare, secondo prime stime, i prestiti a famiglie e societa' non finanziarie sono risultati pari a 1.334 miliardi di euro a maggio 2009, segnando un tasso di crescita tendenziale del +2,9% (+3,4% ad aprile 2009; +9,2% a maggio 2008; +2,9% nella media Area Euro a marzo 2009).

Laddove si considerino i prestiti a famiglie e societa' non finanziarie per durata l'Abi rileva come il segmento a medio e lungo termine (oltre 1 anno) abbia segnato a maggio 2009 un ritmo di crescita tendenziale del +2,5% (+3% ad aprile 2009; +9,4% a maggio 2008), mentre quello a breve termine (fino a un anno) ha manifestato un incremento di +3,9% (+4,3% ad aprile 2009 e +8,6% a maggio 2008).

La raccolta bancaria, ha poi proseguito l'Abi, si è attestata a 1.892,5 miliardi di euro con una crescita del 10,3% rispetto allo stesso mese del 2008, in leggero rallentamento rispetto all'incremento tendenziale dell'11% registrato nel mese precedente e del 12,2% del maggio 2008 rispetto allo stesso mese del 2007. E' quanto emerge dal bollettino mensile dell'Abi.

Nel corso dell'ultimo anno lo stock della raccolta e' aumentato di quasi 177 miliardi di euro. Laddove si considerino le dinamiche delle diverse componenti del funding, a maggio 2009 si osserva come i depositi da clientela residente abbiano registrato un tasso di crescita tendenziale pari a +5,6% (+5% ad aprile 2009 e +7,4% a maggio 2008), mentre la dinamica delle obbligazioni delle banche e' risultata pari a +17,5% a maggio 2009 (+20,1 ad aprile 2009, +19,1% a maggio 2008). In contrazione la dinamica delle operazioni pronti contro termine con clientela, che ad aprile 2009, hanno segnato una variazione tendenziale di -26,5%.

Il bollettino mensile dell'associazione bancaria rileva che, a marzo 2009, e' risultato in contrazione il trend dei depositi sull'estero. In particolare, ad aprile 2009 i depositi sull'estero delle banche italiane sono stati pari a circa 477,2 miliardi di euro, facendo registrare una variazione tendenziale negativa di -6,4% (-4,7% a marzo 2009 ed +8% ad aprile 2008). La quota dei depositi sull'estero sul totale provvista sull'interno (comprensiva dei depositi sull'estero) si e' posizionata a circa il 19,8%.

Il flusso netto di provvista sull'estero nel periodo compreso fra aprile 2008 ed aprile 2009 e' stato negativo per circa 32,6 miliardi di euro. La quota dei depositi sull'estero (al netto dei prestiti sull'estero) sul totale degli impieghi sull'interno e' risultata ad aprile 2009 pari al 15%, mentre i prestiti sull'estero, sempre alla stessa data, sono ammontate a 213,4 miliardi di euro. In dettaglio, la raccolta netta sull'estero (depositi sull'estero meno prestiti sull'estero) e' stata pari a circa 263,8 miliardi di euro (+6,9% la variazione tendenziale). Il rapporto prestiti sull'estero rispetto ai depositi sull'estero e' risultato pari al 44,7% (51,6% ad aprile 2008).

Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign