Azienda sanitaria, Ato e Nuove Acque: firmato l’accordo sulle tariffe

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AREZZO – Da una criticità "pesante" sorta negli anni passati a seguito dell'applicazione errata della tariffa, è nata una nuova stagione nei rapporti fra Ausl, Ato 4 e Nuove Acque. I vertici delle tre amministrazioni, con la firma di un accordo, hanno chiuso una difficile vertenza, ed hanno dato il via a progetti innovativi sul fronte del buon uso delle risorse.

La questione è nota: per anni gli Ato di tutta la Toscana hanno applicato agli ospedali la tariffa delle industrie, anziché quella riservata agli enti pubblici, ovviamente più bassa. Non riuscendo a risolvere la querelle, la Ausl di Arezzo aveva adito a vie legali. Contemporaneamente l'assessore Enrico Rossi (oggi presidente della Regione) aveva invitato gli Ato a rivalutare la questione nei termini dovuti.
Si è così giunti ad applicare la tariffa più bassa. Ma restava da risolvere il problema delle somme in eccesso pagate per anni dall'Azienda sanitaria a Nuove Acque. Adesso, l'accordo raggiunto, ha evitato il ricorso al giudice ed ha chiuso definitivamente il problema con reciproca soddisfazione. L'accordo prevede, oltre al rimborso diretto alla Asl di 600 mila euro in quattro anni, la realizzazione di importanti opere pubbliche (dal collettore fognario del San Donato, in gran parte già realizzato, a quelli per gli ospedali di Bibbiena e Sansepolcro), oltre all'avvio di più progetti mirati ad un cambiamento radicale dell'uso della risorsa idrica nelle strutture dell'Azienda sanitaria.

"Il buon senso e la voglia di collaborare che finalmente tocchiamo con mano – dichiara il presidente dell'Ato Dario Casini – produrrà effetti benefici non solo per i soggetti pubblici interessati, ma anche per tutta la collettività".

"L'acqua è un bene prezioso – sottolinea il direttore generale Enrico Desideri – e l'avvio di questa collaborazione oltre ad aver risolto una vertenza difficile, produrrà importanti risparmi. Nuove Acque – prosegue Desideri – si metterà concretamente al nostro servizio con progetti di alta specializzazione, in grado di migliorare l'intero ciclo della acque da noi utilizzate, determinando consistenti risparmi negli anni a venire".

I progetti individuati, nella sostanza, sono finalizzati allo studio analitico di tutte le fonti di consumo nelle oltre cento sedi dell'Azienda (di cui 5 ospedali), alla riorganizzazione delle reti e all'adozione di misure capaci di ridurre considerevolmente ed al tempo stesso, sia i consumi che i costi.

"Una grande azienda come la Asl – chiosa Desideri – deve avere una attenzione particolare ad aspetti gestionali come questi, ed è un dovere prestare la massima attenzione non solo ai costi, ma anche al corretto uso delle risorse ambientali ".