Il Parco delle Foreste Casentinesi, un ente a gestione collegiale

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CASENTINO – Martedi pomeriggio si sono riuniti tutti gli organi del Parco delle Foreste Casentinesi, uno più significativi all'interno della rete nazionale delle aree protette.
Erano presenti il Presidente, il Direttore, i Consiglieri (quindi i rappresentanti dei ministeri competenti, della comunità amministrativa locale, delle istituzioni scientifiche e delle associazioni di protezione ambientale più radicate a livello nazionale per le tematiche rispettivamente affidate al Parco dalla legislazione vigente) e i membri del Collegio dei revisori.
Si tratta di un accadimento davvero raro per questo tipo di istituzione in Italia.
Se si considera il livello di complessita di questa area protetta appenninica – la dinamica di gestione variegata, le diverse competenze amministrative, la ricchezza e la distribuzione delle emergenze ambientali – l'evento è senz'altro da segnalare.
Si è affrontato il tema – in un quadro di difficoltà – delle priorità sugli obiettivi da perseguire per il 2010.
All'ordine del giorno era anche un nuovo approfondito confronto sulle motivazioni che hanno determinato la sofferta modifica della disciplina della raccolta dei funghi, anche alla luce delle istanze sopraggiunte.
Sul tema, in particolare si rinnova l'invito – per i prossimi consigli direttivi – al presidente della Comunità del Parco (tutti gli enti, rappresentati nel consiglio direttivo, che hanno competenza territoriale nell'area protetta), il sindaco di Premilcuore Luigi Capacci.