Caso Schepp: ‘Livia e Alessia erano a Cerignola’

Milano – "Sono sicura di aver visto le bambine entrare nel mio bar con il padre". Non ha dubbi la titolare del Bar Fiore di Cerignola: Matthias Schepp e le due gemelline erano nel suo locale prima del 3 febbraio, giorno della morte di lui. "L’uomo è entrato nel bar – assicura la donna ai microfoni di NewsMediaset, l’agenzia di notizie tv del gruppo Mediaset – ha chiamato la bimba Livia. Con l’accento straniero ha chiesto toilette toilette. La bambina è andata in bagno, mentre il papà la aspettava insieme alla sorellina."
Intervistata da Maria Luisa Sgobba per NewsMediaset la donna prosegue nel racconto di quei minuti: "Nell’attesa ho dato un po' d’acqua alla piccola e delle caramelle e quando l’altra bimba è uscita dal bagno ha bevuto nello stesso bicchiere della sorellina”.

La titolare del bar non ricorda esattamente il giorno dell’avvistamento, ma di certo prima di sabato 5: “Sono sicura – insiste – una bimba indossava un giubbino blu, l’altra viola. E l’uomo ne aveva uno beige”. “La polizia sta visionando le immagini del bar – assicura – ma non abbiamo ancora trovato nulla. Anche io le sto visionando da giorni”.

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Svolta nelle indagini per capire cosa sia successo alle piccole Alessia e Livia: verso le ore 8,30 di oggi infatti due camionette della gendarmeria elvetica sono arrivate di fronte all'abitazione di Matthias Schepp a Saint Sulpice.
A riferirlo è News Mediaset, l’agenzia di notizie tv del gruppo Mediaset.
Dai mezzi sono stati fatti scendere tre cani che cercano eventuali tracce sia in casa, che nel giardino e nel garage. Dopo qualche minuto un gendarme ha preso una pala dal garage e ha cominciato a scavare in giardino.