Centro di Arezzo: negozi aperti anche la terza domenica del mese

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Domenica prossima (18 marzo) si apre ad Arezzo la sperimentazione delle aperture domenicali voluta dai commercianti del centro storico.

Almeno duecento gli operatori che, raccogliendo le sollecitazioni di alcuni colleghi, hanno deciso di unire all’ormai tradizionale appuntamento con i negozi aperti della prima domenica del mese, in concomitanza con il week end della Fiera Antiquaria, quello nuovo e tutto da costruire della terza domenica.

Un giorno da cerchiare in rosso nel calendario di residenti e turisti, che avranno l’opportunità di visitare una bella città accogliente, dinamica e soprattutto accessibile, sia nei principali luoghi storico-artistici sia nella rete distributiva.

L’obiettivo dei commercianti aretini è quello di creare nei prossimi mesi un circuito virtuoso e virale che spinga la maggior parte dei negozi del centro ad aderire alle aperture della prima e della terza domenica del mese.

Questo, oltre a fornire un servizio più esteso ai consumatori, servirebbe anche a creare per il centro storico di Arezzo l’immagine di un vero e proprio ‘centro commerciale naturale’ con orari omogenei, in grado di competere con l’offerta della grande distribuzione organizzata. In più, con il vantaggio di poter contare su strade e piazze di fascino , ricche di valori storico-artistici. Un luogo ideale per unire allo shopping la socialità e la scoperta della bellezza.

La sperimentazione delle terze domeniche di apertura si avvarrà nei prossimi mesi di alcuni eventi, molti dei quali già rodati, per aumentare la mobilitazione di pubblico: ad aprile Le Piazze del Gusto, a maggio il nuovissimo festival dedicato a tutto quanto fa “ecologia”, a settembre il Nocturno Film Festival, ad ottobre il Mercato internazionale e a novembre Dolce Autunno. Ma l’obiettivo di medio-lungo periodo è quello di rendere l’apertura dei negozi un evento di per sé, degno di richiamare gente in centro storico. Un centro sempre aperto e funzionale.

E se nei primi tempi gli operatori sanno di dover affrontare alcuni sacrifici, sia in termini personali sia in termini di costo del lavoro, la loro speranza è quella di dare una sferzata di energia ai consumi attraverso la strategia delle aperture domenicali “contingentate”. Ovvero, due sole domeniche al mese per venire incontro alle nuove esigenze dei consumatori e alle mutate abitudini di vita, senza dover stravolgere la propria vita e quella dei dipendenti, dunque ottimizzando risorse ed energie.