Una laurea al Museo dei Mezzi di Comunicazione si Arezzo

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Valentina Casi, collaboratrice per gli impianti informatici e guida scientifica al Museo Comunale di Arezzo sulla storia dei mezzi di Comunicazione, ha sostenuto la tesi di LAUREA presso l’Università degli Studi di Siena – Facoltà di LETTERE E FILOSOFIA – sul corso in SCIENZE per i BENI CULTURALI, acquisendo il massimo delle votazioni di 110 e LODE.
Il tema della tesi si è sviluppato nell’ambiente collezionistico aretino, e in questo la scelta del Relatore, Prof. Paolo Torriti (Docente di Storia delle Arti Applicate presso la stessa Università di Siena), si è orientata ad un particolare argomento, quello della storia dell’orologeria Rinascimentale selezionandone un aspetto, inedito anche per il settore specializzato, che ha suggerito il titolo della tesi:
“ OROLOGI PORTATILI tra Cinque e Seicento da una Collezione Aretina ”
Tale ricerca è stata affrontata dalla (ora) Dott.ssa Valentina Casi che, per oltre un anno, ha avuto la possibilità di fotografare e analizzare 10 rarissimi OROLOGI PETTORALI costruiti tra la prima metà del 1500 e la prima metà del 1600, sia in Italia che in altri paesi d’Europa, dove si crearono delle vere e proprie scuole specialistiche che poterono fornire a Re, Principi, Papi, Cardinali, Blasonati e ricchi mercanti, questi orologi miniaturizzati (rispetto a quelli già esistenti monumentali da torre) che, data l’importanza e la rarità anche in quel tempo, rappresentarono la potenza economica, politica e temporale per tutti coloro che ebbero la possibilità di averne uno.
I costruttori dell’epoca ricercati dalla Casi sono stati individuati in Francia ed in Germania; anche l’analisi nel territorio Italiano ha dato risultati abbastanza singolari visto che dei tre orologiai individuati ( a Milano, Urbino e Padova) rimangono solo due esemplari rintracciati con molta fatica nel mondo artistico, religioso e collezionistico, museale e non.
Complimenti perciò alla neo Dottoressa Valentina Casi che arricchisce le capacità di ricerca culturale nella nostra città, per un settore sconosciuto come questo dell’orologeria portatile rinascimentale che apre la ricerca a campi sconosciuti del settore ben più ampi rispetto a questo espresso nella tesi presentata.
Il Presidente della Commissione Prof. Antonino Caleca, anche Correlatore della tesi, nel complimentarsi a nome di tutta la Commissione esaminatrice, ha auspicato una continuità di ricerca e pubblicazione su questo tema, mettendo la conoscenza dell’esaminata a disposizione del mondo culturale.
Ci affianchiamo a questi auspici che possono essere facilitati anche dalla sua esperienza, visto che già opera nel settore storico scientifico e di archeologia industriale, rappresentato dai pezzi antichi esposti presso il nostro Museo dei Mezzi di Comunicazione, al Palazzo Comunale di Arezzo.



Articlolo scritto da: SP