Vertenza premio produttività: lettera di Fanfani ai dipendenti

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Giuseppe Fanfani
Giuseppe Fanfani

Lettera del Sindaco Giuseppe Fanfani ai dipendenti del Comune di Arezzo. Due pagine nelle quali riassume lo situazione della vertenza per il contratto e, in particolare, per le modalità di corresponsione del premio di produttività. “Una lettera – commenta il Sindaco – per rendere assolutamente chiare le posizioni dell’Amministrazione comunale. E per ribadire nuovamente la nostra volontà di concludere una trattativa che abbia come finalità l’interesse dei cittadini e dei lavoratori del Comune di Arezzo”.

Ecco il testo integrale della lettera del Sindaco Giuseppe Fanfani

Carissimi,
quest’anno a differenza degli anni precedenti, non è stato ancora possibile corrispondere il premio di produttività, e me ne rammarico, non essendo stato raggiunto un accordo con la rappresentanza sindacale unitaria.
In queste settimane ho atteso che il confronto tra la delegazione trattante e la RSU giungesse ad una soluzione condivisa. C’erano, e secondo me continuano ad esserci, tutte le condizioni. Oggi ritengo giusto interloquire direttamente.
Ricordo gli elementi e le cifre principali, perché sia chiara la posizione dell’Amministrazione Comunale.

– 1.515.000 euro, è la cifra con la quale l’Ente ha finanziato il Fondo 2011 per la produttività, di cui 280.000 euro di risorse stabili ed 1.237.000 euro di risorse aggiuntive variabili (1.0120.000 art. 15 comma 5, 217.000 art. 15 comma 2). Il fondo per il salario accessorio 2011 è stato quindi ricostituito nello stesso ammontare complessivo dell’anno precedente, con gli stessi strumenti previsti dai contratti di lavoro. Attende ora di essere distribuito

– 1.880 euro lordi è la cifra minima da corrispondersi a ciascun dipendente in caso di accordo sulla proposta dell’amministrazione;

– La corresponsione del premio sarà immediata, appena firmato l’accordo integrativo;

– La valutazione della professionalità avverrà assegnando l’80% al risultato del servizio e il 20% a quello individuale;

– Vi è disponibilità a rivedere il sistema di valutazione delle prestazioni per gli anni successivi, ed a confrontarsi con la RSU in merito alla metodologia ed ai criteri adottati;

– Vi è disponibilità ad applicare un sistema di perequazione che limiti la variazione del premio di produttività rispetto a quello percepito nell’anno precedente.

Mi preme sottolineare anche che la corresponsione del premio è vincolata al rispetto di norme di legge in vigore dal 2011 che impongono la correlazione dell’entità del premio al sistema di valutazione; queste rendono impossibile la riproposizione meccanica dello stesso premio erogato a ciascun dipendente nel 2010, come richiesto dalla RSU.
La delegazione trattante ha sottoposto alla RSU ben 3 proposte, cercando di avvicinarsi sempre di più alle posizioni sindacali.
Ho però assistito con personale delusione e rammarico alla convocazione di scioperi o assemblee in giorni assolutamente particolari per la nostra città: penso al Giro della Toscana, alla Scalata al Castello, alla Giostra del Saracino.
Mi è pervenuta anche una convocazione in sede giudiziaria per comportamento antisindacale, seguita da una conciliazione, seguita a sua volta dalla proclamazione del blocco degli straordinari, nella quale si ribadisce al primo punto la richiesta di meccanica riproposizione del premio di produttività dell’anno 2010.
Vorrei fosse chiaro che questo non è possibile perché illegittimo. Come tutti sanno il Fondo non può essere distribuito… ‘a pioggia’.., mi si passi l’espressione non tecnica ma comunque chiara nel significato, poiché l’articolo 18 del D.Lvo 150/2009 qui allegato per estratto lo vieta:…’E’ vietata la distribuzione in maniera indifferenziata o sulla base di automatismi, di incentivi e premi collegati alla performance in assenza delle verifiche ed attestazioni sui sistemi di misurazione e valutazione adottati ai sensi del presente decreto’..
Nello stesso senso si è espressa la Corte dei Conti Toscana, all’uopo interpellata da questo Comune.

Vi prego infine di non considerare la meritocrazia un nemico o un mostro da combattere. Essa è premio per i migliori e per coloro che lavorano seriamente come la stragrande maggioranza di voi certamente fa; essa è incentivo a far meglio; essa è strumento praticato ovunque in qualsiasi ambiente lavorativo.

Io spero che queste poche parole inducano alla riflessione. Ho sentito il dovere di scrivervi perché fosse chiaro il pensiero del Sindaco e della Amministrazione che farà di tutto per valorizzare il ruolo di chi lavora, nel rispetto della legge che non può mai essere considerato fattore trascurabile da chi regge le istituzioni.

Il sottoscritto e la delegazione trattante di parte pubblica erano, sono e saranno a disposizione per ogni trattativa che abbia come finalità l’interesse dei cittadini e dei lavoratori del Comune di Arezzo.

Vi saluto cordialmente
Giuseppe Fanfani