‘Sempre accesa è la notte’ un libro di Paola Bigozzi

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Il romanzo di questo mese è di un'autrice toscana, per la precisione nata in terra senese. Paola Bigozzi è stata insegnante, non solo in Italia ma anche all'estero. Ha girato mezzo mondo, dall'Oriente all'America, insegnando italiano e occupandosi anche di svariate attività come l'organizzazione di eventi.
E tra le pagine del suo bellissimo romanzo si sente la voce di una persona che ha viaggiato, che ha vissuto e conosciuto luoghi così diversi da rievocarli con molta intensità.

Sempre accesa è la notte è una cronaca famigliare che inizia negli ultimi anni dell'Ottocento, all'alba del Fascismo.
Tutta la storia della famiglia Fanelli viene raccontata perlopiù dalle donne della famiglia.
Tutte figure femmili diverse tra loro, ma vive e forti, purtroppo vissute in un'epoca non certo favorevole per i diritti delle donne.
Uno dei personaggi di spicco è Eva, prima moglie, poi madre, e infine nonna, una giovane che ha sempre lottato per la sua famiglia, prima in Brasile, in una terra diversa e ostile, lavorando faticosamente in una fazenda, ritornando in Italia solo dopo molti anni.
Ma è stato il personaggio di Lea che mi ha colpito di più.
Lea, la nipote di Eva, una ragazzina bruttina ma intelligente e piena di voglia di studiare, incompresa dalla madre ma sostenuta dalla nonna, decide di continuare il suo percorso scolastico, ma la morte precoce del padre glielo impedirà.
La madre le impone di andare a lavorare, ma una nuova occasione si presenterà per la giovane quando verrà invitata in Francia dai parenti del nonno, dove le si offriranno nuove prospettive di vita.

Sempre accesa è la notte, di Paola Bigozzi, editore Florence Art collana Le Sibille, p. 144, euro 11,05.

Articlolo scritto da: Irene Mori