La prima di ‘Se non sarà seren rasserenerà’, sguardo sulla società contemporanea

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Uno sguardo sulla società contemporanea che affronta temi quali democrazia, potere, valore della cultura e dei beni immateriali: prosegue venerdì 21 marzo, alle ore 21.15, con la prima di ‘Se non sarà seren si rasserenerà’, nuova produzione della compagnia Kanterstrasse in collaborazione con Con+Fusione, la rassegna teatrale dell’auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto 19). Tratto da un testo di Giacomo Fanfani, lo spettacolo vuol essere uno sguardo ‘visionario’ sulla società contemporanea, interpretato da Simone Martini, Ciro Masella, Rafael Porras Montero e Riccardo Sati. La storia prende vita in una stanza d’albergo, al cui interno vi sono tre uomini di potere, un presidente, un generale ed un ministro delle finanze. Sono incuranti di quello che accade nel mondo, dove impazza la guerra civile. L’equilibrio è rotto dall’arrivo di un trafficante, dotato di merce rara: la poesia, la cultura, il sogno, la capacità di continuare a sorprendersi. L’incontro fra le due parti dà vita ad un dialogo sui valori della società, sulla distanza del potere dalla realtà, sul valore dei beni immateriali, fino ad un finale sorprendente. Le scenografie sono a cura di Eva Sgrò mentre la regia delle luci è di Marco Santambrogio.

 

“La storia è una visione della società, che ripercorre due mondi lontani che si scontrano. – spiega Simone Martini della compagnia Kanterstrasse – L’idea è che chi non ha visto o vissuto la realtà, semplicemente non l’accetta, perchè non la può capire. C’è un senso di incomunicabilità che fa da sottofondo a tutta la storia mentre il protagonista assoluto è l’essere umano, dotato di ingegno ma anche di atteggiamenti contraddittori. La storia indagherà il valore di concetti come popolo, democrazia o dittatura, mettendo in risalto le differenti sfaccettature di questi grandi temi al giorno di oggi”.