Sansepolcro: arrestato 28enne per furto in abitazione

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Polizia di Stato
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Nel primo pomeriggio di ieri, personale della Squadra Volante e dell’Ufficio polizia anticrimine del Commissariato di P.S. di Sansepolcro interveniva presso un’abitazione ubicata nella zona residenziale per presunto furto in atto in abitazione; giunti sul posto prendevano contatti con la proprietaria che si trovava in giardino ignara di quanto stava succedendo tanto da riferire agli agenti  operanti che era tutto in ordine, confortata anche da un parente che, abitando nello stesso immobile, riferiva di non essersi accorto di nulla o di anomalo.

Lo scrupoloso e insistente atteggiamento degli operatori di polizia, che permanevano sul posto al fine di eseguire una più accurata ispezione dei luoghi, induceva i malfattori (due), ancora all’interno dell’abitazione, ad abbandonare il luogo del delitto: uno di essi, nell’estremo tentativo di guadagnare la fuga,  si calava da una finestra del primo piano.

Gli agenti, opportunamente dispostisi intorno all’edificio, notavano il malvivente nell’atto di discendere lungo il muro laterale della casa e lo bloccavano non appena questi metteva piede a terra. Il medesimo veniva identificato per S.M. di anni 28, cittadino albanese regolarmente soggiornate sul territorio nazionale. L’altro autore del fatto, approfittando della situazione, riusciva a dileguarsi dal retro dello stabile, imboccando i vicoli del centro storico e quindi dirigendosi verso l’aperta  campagna.

IL soggetto fermato, immediatamente tratto in arresto, veniva perquisito e trovato in possesso della refurtiva, occultata nelle tasche del giubbotto che indossava, riconosciuta dalla proprietaria: un cellulare e la somma in contanti di euro 450,00,  restituiti alla vittima dopo le procedure di rito.

Nella immediatezza del fatto, gli operanti riuscivano a raccogliere significative  informazioni sul complice che conducevano ad individuarlo in un connazionale, privo di permesso di soggiorno, che  aveva trovato alloggio presso una struttura recettiva del centro storico dove, per il prosieguo dell’attività di accertamento, gli operatori si portavano immediatamente rintracciando il ricercato e procedendo alla perquisizione della stanza. L’atto consentiva di identificare compiutamente l’individuo nonostante il suo maldestro tentativo di nascondere le proprie generalità: gli agenti, infatti, per nulla convinti delle dichiarazioni fornite dallo straniero circa il mancato possesso di documenti di identità, intraprendevano una accurata attività ispettiva al termine della quale il passaporto dello stesso veniva rinvenuto cucito all’interno della fodera di un giaccone.

L’uomo, S.L. di anni 26 , albanese, che era ovviamente in procinto di allontanarsi per far perdere le proprie tracce, perdendo però tempo prezioso nel cercare di recuperare il passaporto, veniva sottoposto a  fermo di indiziato di delitto e condotto, unitamente all’altro connazionale, presso la Casa Circondariale di Arezzo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.