M5S: Molinari scrive ai colleghi, traditi tutti principi Movimento

Roma, 28 gen. (AdnKronos) – “Abbandono una forza politica che ha tradito tutti i principi che l’avevano contraddistinta come diversa dalle altre : quei principi che mi avevano spinto ad abbracciarla e per i quali, inizialmente come semplice cittadino, ho lottato e ho intenzione di continuare a lottare”. Così si legge in un passaggio della mail che il senatore Francesco Molinari, l’ultimo ad abbandonare il M5S, ha inviato ai colleghi, motivando il suo addio e puntando il dito contro le espulsioni “direttamente ispirate dall’alto e di cui si sono fatti braccio armato nostri ‘amici’ con mortificazione della dignità dell’assemblea e, quindi, di ognuno di noi”.
Molinari, in particolare, fa riferimento alle espulsioni di Giuseppe Vacciano e Ivana Simeoni che hanno compromesso “irrimediabilmente – a suo dire – la legittimazione dell’Assemblea”. “Penso che ognuno di noi abbia avuto, come spinta interiore nella sua azione politica, la ricerca di realizzare un mondo popolato da persone per le quali la dignità di esseri liberi fosse prioritario rispetto a tutto il resto. E’ un obiettivo – accusa ancora Molinari – che in questi mesi ho visto sempre più sfumato nel Movimento sino, ad oggi, a non vederne più traccia”.
Il senatore si sofferma anche sul nodo delle quirinarie, abbandonate, scrive, “per concedersi al nemico per oscuri motivi”. E ne ha anche per il direttorio. “So anche che dovrò raccogliere cattiverie – scrive – ma è uno dei costi che avevo messo a bilancio per il mandato ricevuto dai cittadini, e da molti di loro rinnovatomi – almeno nelle intenzioni – in questi mesi contrassegnati – nel M5S – da ‘diktat’ calati dall’alto, variamente declinati sotto la voce di direttorio, comitato di ‘probi viri’ e referenti regionali, e ridicolmente giustificati da settarismi insulsi fondati su entomologia applicata e darwinismo d’accatto”.