L’Accademia Karate Arezzo, tra sociale e autodifesa

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Morena Berneschi
Morena Berneschi

Si è chiusa ieri l’ultima giornata del Festival del territorio (dal 1 al 5 giugno, Villa Severi, Arezzo). Un ruolo centrale e particolarmente attivo in questa edizione è stato rivestito dall’Accademia Karate Arezzo (AKA). Nonostante le condizioni climatiche non siano state tra le più favorevoli le attività organizzate dall’AKA hanno avuto un buon successo attirando l’attenzione della cittadinanza.

Uno degli eventi che ha suscitato maggior interesse intorno alle attività dell’Accademia Karate Arezzo è stata la presentazione del corso di autodifesa personale “Io non ho paura” (il corso inizierà a settembre). Sulla scia delle aggressioni a donne o gli atti di bullismo che sempre più frequentemente caratterizzano la nostra cronaca, l’Accademia ha preparato questo corso F.i.j.l.k.a.m./CONI che in soli tre mesi, 24 lezioni, insegnerà a tutti gli elementi base di un primo livello per difendersi in una situazione di pericolo.

L’obbiettivo non è quello di creare degli atleti professionisti del Karate, ma è evidente che, dopo il primo livello, la pratica costante determina l’ottimizzazione delle tecniche di difesa, fondamentali per difendersi da un potenziale aggressore o malintenzionato riuscendo così a mettersi in salvo.

Un’altro evento che ha mobilitato molta attenzione è sicuramente il progetto “Karate & Fiabe”. Nato dalla collaborazione tra l’AKA e le edizioni Talking Dwarf, il progetto andrà avanti anche nei prossimi mesi. Tramite l’acquisto delle Favolapp (libri digitali con audio e testo sincronizzati + una serie di giochini) create da Talking Dwarf si contribuisce all’adozione di un bambino a distanza. Per ogni favola acquistata (al prezzo di 5,99 € ) 1€ verrà donato da Talking Dwarf all’ Accademia Karate Arezzo per il progetto “Karate Save The Children”. L’obbiettivo è quello di raccogliere fondi per poter nutrire e far studiare un bambino per tutto l’anno.