Consiglio Comunale 23 maggio 2016: i servizi educativi per l’infanzia. La gestione per il 2016/2017

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Palazzo Comune Arezzo
Palazzo Comune Arezzo

“Questa Giunta intende organizzare in un quadro organico i servizi educativi e scolastici per l’infanzia. Un principio generale che traduciamo innanzitutto nella proposta di gestione per il 2016/2017. Assunzione di sette unità, affidamenti al privato sociale, convenzioni con tutti i soggetti presenti nel territorio. Le scuole a gestione diretta rimangono il paradigma per tutto il sistema ma la libertà di scelta delle famiglie è per noi un altro punto forte”.

Ha presentato così l’assessore Lucia Tanti la delibera che conferma innanzitutto la gestione comunale diretta dei 4 nidi Cesti, Orciolaia, Peter Pan e Masaccio per un totale di 207 bambini. Al privato sociale restano i nidi Modesta Rossi, Aziendale, Bagnoro, Il Matto, Sitorni, Indicatore, Il Bastione. Per quanto riguarda il Cucciolo, dal 2014 era stata affidata al privato una sola sezione mentre con il settembre 2016 diventeranno due. Tutti questi affidamenti scadranno nel giugno 2017. Strutture che in totale possono ospitare 246 bambini.

Veniamo alle scuole dell’infanzia: restano a gestione diretta Orciolaia, Don Milani e Sitorni (250 bambini). Per Pallanca e Acropoli erano già state affidate al privato sociale due sezioni ciascuna dal 2014. Da settembre 2016, le sezioni raddoppiano per entrambe le strutture. Scadenza di tutti gli affidamenti: settembre 2017. Pallanca e Acropoli ospitano in totale 200 bambini.

Dai consiglieri di opposizione è stato rilevato che la pratica è stata presentata in maniera sommaria, senza rispetto per i consiglieri: “non tutti partecipano alla commissione scuola e non tutti sono al corrente del contenuto dell’atto. Quanto la questione sia invece delicata, lo dimostra la chiusura di un nido da parte di questa amministrazione, ed è la prima volta che accade in città”.

“La partita vera si giocherà nel 2017 quando scadranno gli affidamenti – ha sottolineato Federico Scapecchi, consigliere comunale e presidente della commissione – per quanto riguarda i bambini del nido, la quasi totalità passerà alla materna e due sono stati ricollocati. Preciso che nulla cambia rispetto a quanto programmato lo scorso anno. In vista del 2017 apriremo il confronto con Consiglio Comunale, famiglie e operatori della scuola, in vista del mantenimento della gestione comunale fin dove possibile. Anche in campagna elettorale parlammo di razionalizzazione del sistema, sostegno alle famiglie in difficoltà, convivenza di gestione diretta ed eque convenzioni”.

“Questa amministrazione – ha sottolineato Luciano Ralli – conferma innanzitutto il sistema integrato che l’amministrazione di centrosinistra aveva introdotto. Ne prendiamo atto. Noi non abbiamo cambiato posizione negli anni, crediamo in questo sistema, mi pare invece che alcune differenziazioni si stiano delineando nell’attuale maggioranza. La quale, quando era opposizione e introducemmo tale sistema, parlava di statalismo. Poi lo scorso anno abbiamo fatto una grande discussione su tale tematica, ad agosto, in cui parlavate di gestione diretta dei servizi scolastici e inversioni di tendenza. Quella discussione, a questo punto, la derubrichiamo come sussulto da campagna elettorale, i segnali che ci vengono dati non sono in linea con quanto avevate detto prima del voto e un anno fa”.

I dati di Scapecchi sono stati confermati da Lucia Tanti, nella sua replica: “solo due bambini sarebbero rimasti nel nido in questione. E l’amministrazione non è titolata a tenere aperte per forza strutture ma obbligata a mantenere l’offerta educativa per la città. Il sistema integrato si regge su tre gambe: la gestione diretta, la gestione affidata, la gestione privata. Un sistema perfettamente integrato è quello perfettamente convenzionato: noi abbiamo avuto forza e capacità di raggiungere tale obiettivo e integrare il sistema in termini compiuti, perché il 100% delle strutture accreditate, adesso, è convenzionato. Un’operazione resa possibile grazie alla chiusura del nido di cui sopra. Ribadisco: abbiamo chiuso la struttura ma non il servizio, quest’ultimo, alle due famiglie, lo abbiamo garantito in strutture vicine al nido Cedro. Posso infine dire che la Giunta ha assunto il massimo possibile per l’ambito scuola e in otto mesi, rispetto ai due insegnanti assunti nei dieci anni di centrosinistra”.

“Oggettivamente – ha aggiunto Matteo Bracciali – il candidato sindaco Ghinelli aveva lanciato un messaggio chiaro e diverso: riprenderemo la gestione diretta con nostro personale dei servizi educativi. Oggi, invece, si dice che vengono riconosciute strutture private e i ragazzi si mandano dappertutto. Bentornata destra! Basta ipocrisie. Le sette assunzioni erano il minimo visti i pensionamenti. Mi aspetto ora lo smantellamento della funzione guida del Comune di Arezzo e sarò curioso di vedere come tale scelta verrà spiegata fuori”.

“Parto – ha detto Massimo Ricci – dall’articolo 33 della Costituzione sull’insegnamento e la scuola. Esternalizzare o tenere la gestione diretta? Intanto è un anno che chiediamo i conti precisi derivanti da questa scelta. Dove andremmo a parare effettivamente se ne facessimo una diversa?”.

“Lo standard qualitativo delle strutture scolastiche era ottimo – ha chiuso Francesco Romizi – non va dirottata la gestione al privato per paura che nelle scuole pubbliche si insegna la teoria del gender. E il tema di cui dovremmo continuare a parlare è proprio la qualità. Noto per il momento che è invece il grande assente”.

I voti sono stati 17 favorevoli e 11 contrari.