Referendum: De Menech (Pd), dal Veneto pieno appoggio al governo

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Padova, 18 apr. (AdnKronos) – “Confermo il massimo rispetto per le cittadine e i cittadini che sono andati a votare esprimendo un sì o un no. Lo stesso rispetto meritano tutte le persone che hanno deciso di esprimere il proprio parere non andando alle urne”. Così il segretario del Pd veneto, Roger de Menech commenta l’esito del referendum sulle trivelle.
“I veneti, al pari di un’ampia maggioranza di italiani, hanno affermato oggi un convinto sostegno alle politiche energetiche e ambientali attuate dal governo. Il quorum per il referendum relativo al rinnovo delle concessioni dei giacimenti marini per l’estrazione di idrocarburi non è stato raggiunto – sottolinea – Il Pd non si aspettava nulla di diverso. Nonostante la legge di stabilità 2016 abbia rafforzato, in generale, la tutela delle aree marine, dove vi è ora un effettivo divieto di “fare nuove trivellazioni” eliminando proprio quelle norme che consentivano le “deroghe” al divieto previsto nelle aree marine e costiere nel raggio delle 12 miglia, il referendum odierno è stato inutilmente caricato di significati ambientalisti – quando in realtà il quesito riguardava un aspetto di regolazione del mercato, ovvero la durata delle concessioni – ed è stato strumentalmente modificato in un voto pro o contro il governo. Il risultato è evidente ed è una conferma piena delle scelte operate dal governo Renzi sia in campo ambientale, sia in campo energetico”.
“Il tentativo, operato dalle destre e purtroppo anche da alcuni esponenti del Pd, di trasformare il quesito referendario in una valutazione pro o contro il governo Renzi è fallito. Il segnale che arriva dagli italiani non lascia spazio a equivoci; nemmeno all’interno di un Partito come il nostro dove, talvolta, le posizioni personali dei singoli esponenti prendono il sopravvento sulla linea comunemente decisa”, conclude.