Il sindaco Ghinelli traccia il bilancio dell’anno 2016

Ghinelli: “un 2016 'bisestile', iniziato e finito con le vicende Banca Etruria e MPS. In mezzo l'efficacia e i numeri positivi dell'amministrazione comunale”

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Alessandro Ghinelli
Alessandro Ghinelli - Sindaco di Arezzo

Tradizionale appuntamento di fine anno con la stampa per il sindaco Ghinelli che ha tracciato un bilancio del 2016.

“Il 2016 si è aperto con la vicenda Banca Etruria e si sta chiudendo con la vicenda MPS. Due fatti che lasciano l’amaro in bocca. Quello che non è stato fatto per Banca Etruria, è stato fatto per Monte dei Paschi, ovvero il risanamento di un istituto bancario con soldi pubblici. Due città contermini, coinvolte peraltro in processi aggregativi di ‘area vasta’ in molti ambiti, hanno ricevuto trattamenti opposti. Così, se le cose non cambieranno, scriverò per la seconda volta al presidente della Repubblica, stavolta per chiedere che sia dato ristoro anche agli aretini possessori di obbligazioni subordinate. Vediamo chi avrà il coraggio politico di firmare questa richiesta, intanto registro le parole del vescovo il cui appello mi sembra in linea con quanto sto qui sostenendo. Arezzo in questo momento storico sta cercando di confrontarsi con le strategie regionali di area vasta, dai servizi alla sanità. Per quest’ultima, purtroppo, abbiamo perso molto tempo, a discapito del servizio, nelle more delle varie riforme regionali e della loro entrata in vigore. Sui servizi al cittadino mi pare giusto distinguere un aspetto: il servizio idrico funziona perché l’acqua è in mano a un vero partner industriale. Poi, Nuove Acque ce la fa pagare non poco ma questo è un problema politico sul quale intendiamo lavorare. Il problema di Sei Toscana è quello di non essere un partner industriale ma un soggetto che ha riunito società che prima lavoravano in ambiti provinciali. Così il sottoscritto si trova a battagliare e a puntare i piedi su vari tavoli, non ultimo quello dell’Ato, dove ricopro la carica di presidente ma nell’ambito di un organismo variegato e complesso. Per quanto, devo riconoscere, che fra i vari sindaci tenda a prevalere la collaborazione.
In mezzo alle due vicende, l’amministrazione comunale ha messo in campo azioni in linea con quanto ci eravamo prefissi. La reinternalizzazione della gestione della Tari ha avuto come primo effetto la riduzione della pressione fiscale locale del 2,7% circa. Sulle bollette dell’acqua, nel 2017 perseguiremo lo stesso obiettivo della riduzione delle tariffe. Abbiamo già impostato il lavoro con il dimezzamento in bolletta della quota fissa mentre per la famiglia aretina standard, che registra 95 metri cubi di consumo annuo, la bolletta passerà da 297 a 290 euro.
Il 10% di incremento delle presenze turistiche è un dato che ci gratifica molto, a tale risultato hanno contribuito l’inaugurazione della Fortezza Medicea, la mostra dedicata all’artista boemo Ivan Theimer, Back in Time, la Città del Natale e la Giostra straordinaria in occasione del giubileo papale della Misericordia. La lancia d’oro realizzata da Ivan Theimer è stata esposta ai musei vaticani per lungo tempo”.

L’assessore Barbara Magi ha ricordato che “la macchina comunale è tornata a riassumere: 7 maestre a tempo indeterminato, 2 vigili e il nuovo comandante, a dicembre, della polizia municipale. Proseguiremo nel 2017 su questa strada. A febbraio è partita la trattativa per risolvere la vertenza sul personale. Avrei preferito mettere la parola fine entro l’anno ma confido comunque in una conclusione positiva”.

Alberto Merelli: “la vicenda delle cartelle Aisa non è che ci gratifichi, il ruolo di esattore d’altronde è il peggiore che il Comune possa assumere. Tuttavia è un’operazione che produrrà i suoi effetti positivi in futuro e ne beneficerà chi ha regolarmente pagato nel tempo, con incrementi minori nella tariffazione”.

L’introduzione dei voucher è stata la grande novità del 2016 sul sociale. “Principio cardine – ha ricordato l’assessore Lucia Tanti – la residenza nella città di Arezzo da almeno cinque anni. Tali soggetti potranno usufruire sia di un sistema di voucher, novità assoluta per il Comune di Arezzo, sia di contributi per le spese non coperte da voucher. Gli acquisti vengono generalmente voucherizzati: il soggetto riceve, previa valutazione dell’assistente sociale, un pacchetto di 25 buoni che potranno essere spesi per libri, abiti, prodotti farmaceutici, alimenti primari e pulizia della casa. Si tratta di buoni nominali, spendibili in esercizi convenzionati e non possono essere scambiati con denaro. Finalmente il 70% delle risorse destinate al sociale sono indirizzate verso gli aretini e stiamo sperimentando gli effetti positivi di questa scelta politica. E non dimentico il rilancio della Casa Diritta, struttura ospitante tutti i servizi dedicati alla famiglia e le associazioni di volontariato che lavorano in funzione di supporto alle famiglie stesse. L’intento è passare da un assessorato al sociale a un assessorato alla coesione sociale”.

“Il 2016 – ha ricordato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – è stato un anno di programmazione, non semplice perché caratterizzato anche da eventi naturali improvvisi che hanno messo in discussione i tempi del nostro lavoro e drenato molte risorse. I lavori socialmente utili hanno coinvolto in due cicli di assunzioni 20 persone che ci hanno agevolato nei lavori di manutenzione e recupero di situazioni degradate. Sulle telecamere, posso dire che ne installeremo altre 27 in aree centrali, specie in alcuni vicoli del centro storico, ma anche in direttrici quali via Tarlati e viale Santa Margherita per una questione di tracciabilità delle targhe e dei veicoli. Il regolamento sulla Ztl ha riordinato gli accessi al centro storico andando incontro alle esigenze dei residenti. Ricordo l’approvazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e la nuova viabilità per Santa Firmina e le opere in altre frazioni, questo a dimostrazione che l’attenzione per queste porzioni del territorio non è venuta a mancare. L’impostazione della città del futuro è nel piano triennale delle opere pubbliche costruito attorno alla partecipazione dell’amministrazione al bando ministeriale ‘Riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie’: dal potenziamento dei servizi di videosorveglianza e di illuminazione pubblica in quartieri come Saione e Pescaiola alla riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole, dalla riqualificazione dei parchi al raddoppio del sottopasso ferroviario al Baldaccio e alla rotatoria di via Fiorentina. Spesa complessiva 25 milioni di euro. Confidiamo che alle risposte informali che abbiamo avuto finora si sostituisca il sì definitivo. Abbiamo rinnovato l’accordo con la Regione sul Polo digitale, oggi Orto creativo, e rotatoria di Chiani”.

Sulla casa, è seguito l’intervento dell’assessore Tiziana Nisini: “siamo stati il primo Comune d’Italia a riportare equità a favore degli italiani: c’erano persone in attesa di un alloggio anche da 15 anni. Per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, l’amministrazione ha richiesto alle famiglie straniere la certificazione dello stato immobiliare nel paese di origine in quanto fino a oggi, mentre la famiglia italiana è stata soggetta al controllo delle proprietà presso il catasto, allo straniero bastava l’autocertificazione. Accanto a questi nuovi criteri, sono partiti i controlli a tappeto, che non guardano in faccia nessuno: grazie a questi abbiamo già ‘recuperato’ 50 alloggi, assegnati a veri bisognosi, arrivando al raddoppio del turn over di assegnazione annuo”.

Marcello Comanducci: “il 2016 è stato un anno di attenta valutazione delle risorse e di ricognizione della macchina comunale, in vista della implementazione di strumenti che possano agevolare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione. Nel 2017 verranno rivisti i siti web e verrà creata un’applicazione mobile ad hoc. Sulle attività produttive abbiamo varato tre regolamenti importantissimi: sagre, commercio ambulante, suolo pubblico con il quale abbiamo sostituito la Tosap con il Cosap, il canone che permetterà all’amministrazione comunale di gestire il suolo pubblico in modo più moderno e flessibile. Sul turismo siamo partiti riallacciando i rapporti che Arezzo aveva perso, dai cammini storici a Terre di Piero, da Film Commission a Toscana Promozione ai tour operator. Vogliamo arrivare a un’industria turistica come hanno altre realtà, percorso complesso e che dovrà coinvolgere tutta la città. Il prossimo anno convocheremo una governance turistica, emaneremo un nuovo bando per i punti di informazione e lavoreremo per un brand turistico della città per azioni di marketing. Intanto, Arezzo Back in Time, Arezzo Città del Natale e tutti gli altri eventi organizzati, hanno comunque incrementato l’afflusso turistico e generato più di 400 pagine di rassegna stampa nazionale e internazionale”.
“Grande soddisfazione per la cultura – ha ripreso il sindaco – dalla Fortezza a Ivan Theimer per il quale è stato il Corriere della Sera a certificare qualità e successo: è una delle prime 8 mostre del 2016 più visitate a livello nazionale. A Theimer seguirà un altro artista in primavera di livello mondiale che confermerà la Fortezza come contenitore di grandi eventi. Arezzo città della Musica si impreziosirà di un conservatorio affidato alla scuola di Fiesole, una delle più importanti d’Italia, il piano terra di palazzo di Fraternita sarà il luogo dei tesori di Arezzo, artistici e orafi. A proposito di eventi drammatici, prima citati, non posso non ricordare la solidarietà di Arezzo in occasione del terremoto nel centro Italia con raccolta fondi, cene, eventi e supporto fornito dalla struttura tecnica comunale”.

Chiusura di Alessandro Ghinelli su assetto del territorio e urbanistica: “intanto mi preme citare l’avvio del percorso di aggiornamento del Piano Strutturale/Regolamento Urbanistico attraverso il meccanismo partecipativo dei contributi. Terremo in debita considerazione i suggerimenti dei cittadini. Inoltre ricordo, in ambito di tutela del territorio e di prevenzione del rischio idraulico, l’accordo di programma con la Regione per interventi sul Covole, la gara di appalto programmata nel 2017 per la cassa di espansione sul Bicchieraia, la progettazione per la riduzione dei detriti sul Castro, la variante al regolamento urbanistico finalizzata a incentivare la delocalizzazione dei manufatti esistenti all’interno della fascia di rispetto di 10 metri dai corsi d’acqua, con la possibilità, a parità di funzione trasferita, di incrementare fino al 40% la superficie utile lorda e l’altra variante, sempre al regolamento urbanistico, per la modifica delle destinazioni d’uso dello stadio Città di Arezzo. La struttura potrà così incrementare le sue funzioni in vista di attività commerciali, servizi culturali e ricreativi”.