Arezzo fuori dai play off senza onore

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Arezzo - Siena: Moscardelli

Ingredienti: una squadra senza mordente (l’Arezzo), frenesia ed approssimazaione in parti uguali, almeno due giocatori fuori ruolo, un pubblico che incita sino all’ultimo minuto, undici uomini che nonostante tutto ci credono (la Lucchese), un paio di goal presi da “polli”.

Procedimento: iniziare la partita inserendo due giocatori offensivi a fare i terzini giocando all’altezza della propria linea di fondo. Appena passati in vantaggio farsi prendere dalla frenesia e sbagliare quanti più appoggi possibile, ogni tanto un guizzo (tanto per gradire). Continuare così per almeno 45’ poi prendersi 15’ di pausa. Al rientro in campo compiere l’ennesimo errore a centrocampo, perdere palla e fare in modo che l’avversario possa tirare indisturbato dalla lunga distanza. Se il procedimento è compiuto senza errori si riuscirà a far pareggiare l’avversario. Attendere circa ¼ d’ora poi fare in modo di prendere una rete a difesa su un bel lancio lungo ed a difesa schierata. Da qui in poi entrare in confusione totale. Se la ricetta è ben eseguita per 90’ “la frittata è fatta”.

Ci abaimo un po’ scherzato su ma l’Arezzo ha proprio fatto la classica frittata nella gara che l’opponeva alla Lucchese. In vantaggio dopo appena con un goal di Moscardelli dopo una splendida azione iniziata da Ferraio e proseguita da Yamga, per i padrfoni pareva tutto in discesa avendo a loro favore due risultati su tre per passar il turno. Invece….. Invece no. La Lucchese nel primo tempo ha provato a farsi pericolosa ma i suoi tentativi non hanno sortito effetto ed anzi mai hanno impensierito Borra. Ma appena iniziata la ripresa è Bruccini a pareggiare impadronendosi dell’ennesima palla persa dai giocatori aretini. Il centrocampista della Lucchese ha tutto il tempo per prendere la mira e calciare indidsturbato da fuori area. Borra si fa sorprendere e gli ospiti pervengono al pareggio. L’Arezzo passerebbe comunque il turno ma entra in confusione e dopo 15’ subisce il raddoppio ad opera di Cecchini che trova la deviazione di esterno sinistro a due passi dalla porta. Sottili prova ad inserire Polidori, Erpen ed in ultimo D’Ursi ma le sue mosse non sortiscono effetti e la partita termina sancendo l’eliminazione dei padroni di casa dai play off. E pensare che l’Arezzo avendo terminato il campionato avanti alla Lucchese aveva tutti i vantaggi possibili. Gara unica da giocare tra le mura amiche e la possibilità di passare al turno successivo anche con pari senza disputare supplementari e rigori. Bastava “reggere” 90’. Invece nulla.

L’Arezzo ha scelto il modo peggiore di uscire di scena. Nessuno con un minimo di sale in zucca chiedeva l’impossibile (leggi promozione) in una lotteria che premia una sola squadra su 28. Organici più strutturati e allestiti per il salto di categoria ve ne sono diversi quindi, aldilà dei sogni, l’aspettativa era quella di disputare un buon torneo e, al limite, uscire di scena con l’onore delle armi, avendo dato tutto quello che si poteva ma superati da un avversario, oggettivamente, più forte. Nulla di tutto ciò. L’Arezzo ha finito la propria stagione contestato dal suo pubblico, quel pubblico che, durante tutto il cmapionato lo aveva sostenuto ed incitato. Ma cosa si poteva chidere di diverso, dirà qualcuno, ad una squadra che negli ultimi mesi ha subito una involuzione che l’ha vista ottenere solo due punti nelle ultime 4 partite casalinghe dopo che, in precedenza, aveva lasciato poco o niente agli avversari? Ci si poteva attendere che, contro un avversario con un organico oggettivamente inferiore, si sfoderasse una prestazione “normale” che permattesse il passaggio del turno. Invece l’Arezzo ha scelto il modo peggiore per uscire di scena vanificando tutto quanto di buono aveva fatto durante la stagione. Non solo sul vincendo sul campo, disputando buone gare, facendo spesso anche soffrire il proprio pubblico ma anche, e forse proprio per le vittorie sofferte acciuffate all’ultimo istante – vedi Siena – creando un forte legame con i propri tifosi. Stasera tutto questo è stato vanificato. Il DS Gemmi, fresco di rinnovo contrattuale, dovrà iniziare subito la ricostruzione che, molto probabilmente partirà con la scelta di un nuovo tecnico. Questa almeno l’interpretazione, personale, che diamo alle parole dello stesso Sottili in sala stampa. Quella contro la Lucchese è stata, lo ripetiamo, una sconfitta che ha fatto molto male all’Arezzo in ogni senso. Ci sarà una squadra da rifondare, uno staff tecnico da rivedre, ma pure un rapporto con il proprio pubblico da riconquistare anche in vista della prossima campagna abbonamenti, gli sponsor da rimotivare. Seguiremo gli sviluppi. E, comunque, sempre FORZA AREZZO!!