Banca Valdichiana c’è, è solida ed in salute”

Lo hanno ribadito il presidente Capeglioni e il direttore Barbi nell’ambito degli incontri svolti nel territorio

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Banca Valdichiana
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Si è concluso il ciclo di incontri che ha portato Banca Valdichiana ad incontrare in poco più di una settimana tantissimi tra soci, clienti, imprenditori, rappresentanti di istituzioni e associazioni di categoria della propria area di competenza.

Un’ottima occasione per la nuova BCC nata otto mesi fa dalla fusione tra Banca Valdichiana Credito cooperativo Tosco-Umbro e BCC di Montepulciano per presentare non solo il plafond di 30 milioni di euro di finanziamenti a tassi agevolati messo a disposizione di aziende, famiglie giovani ed enti no profit per il 2017, ma anche per cominciare ad illustrare il lavoro svolto in questi primi mesi di attività dopo la fusione, in vista di appuntamenti importanti come la prossima Assemblea dei Soci e soprattutto l’imminente ingresso nel nuovo Gruppo bancario del Credito Cooperativo.

“Abbiamo lavorato intensamente  – ha spiegato il Presidente della BCC Carlo Capeglioni – sull’integrazione tra le due Banche per rendere la nuova Banca Valdichiana più efficiente e maggiormente competitiva, ma non solo, in una fase economica ancora assai complicata, al fine di rendere la BANCA conforme ai requisiti richiesti per l’imminente ingresso nel Gruppo Bancario nazionale, abbiamo prudentemente effettuato maggiori svalutazioni sul credito deteriorato, garantendo al comparto indici di copertura del 60% delle sofferenze e del 43% su tutto il credito anomalo, anche se questa revisione della classificazione degli attivi  si è riflessa negativamente sul bilancio 2016 facendo registrare una perdita economica. Tuttavia, dopo  questi mesi di lavoro intenso possiamo dire con orgoglio che la Banca è pronta ad affrontare il futuro con la determinazione e la convinzione di dare seguito al progetto di sviluppo ipotizzato con l’operazione di fusione, attraverso una solidità patrimoniale e finanziaria – Cet1 pari al 13,87% – ben al di sopra dei limiti minimi richiesti dalla normativa di vigilanza.”

“Banca Valdichiana c’è”, hanno ribadito sia il Direttore Generale Beniamino Barbi che il Vice Direttore Vicario Stefano Margheriti. “La nostra Banca – ha sottolineato il Direttore – non è nostra ma vostra, è la Banca dei soci, è la Banca del territorio. Ed è per questo che abbiamo voluto innanzi tutto metterla al sicuro, perché le due BCC di origine sono state fondamentali per i comuni dove hanno operato realizzando opere importanti e sostenendo progetti e investimenti sia pubblici che privati. La nuova Banca Valdichiana intende continuare a fare lo stesso mantenendo la solidità di oggi e l’attenzione al territorio.” 

Il ciclo di incontri di Banca Valdichiana nel territorio – a cui sono sempre stati presenti il Presidente Carlo Capeglioni, il Direttore Generale Beniamino Barbi, Il Vice Direttore Vicario Stefano Margheriti e il Responsabile dell’Area Mercato Enrico Zagari – era partito l’8 marzo da Chiusi (Siena) dove i vertici della BCC erano stati accolti da una sala gremita e dai saluti del sindaco di Chiusi Juri Bettollini, del sindaco di Sarteano Francesco Landi e dell’assessore di Cetona Gianfranco Torroni

Il secondo incontro si era svolto a Montepulciano il 10 marzo, nella auditorium della sede poliziana della banca e vi hanno preso parte, tra gli altri, il vice-Sindaco di Montepulciano Luciano Garosi (con l’Assessore Francesca Profili) ed i Sindaci di Torrita di Siena Giacomo Grazi, di Trequanda Roberto Machetti e di San Casciano dei Bagni Paolo Morelli oltre a numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale, delle associazioni di categoria e del terzo settore.

Il terzo a Camucia – Cortona in provincia di Arezzo il 13 marzo, dove sono intervenuti, tra gli altri, gli assessori Albano Ricci per il Comune di Cortona e Milighetti Devis per il Comune di Castiglion Fiorentino.

L’ultimo incontro a Sanfatucchio – Castiglione del Lago in provincia di Perugia il 16 marzo ha visto la presenza del sindaco del comune di Panicale Giulio Cherubini, di imprenditori locali e di rappresentanti delle associazioni delle categoria economiche.