Banche, acqua e gas: tutti in fuga dalla Catalogna

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(AdnKronos) – L’allarme lo ha lanciato ufficialmente il Fondo Monetario Internazionale: se l’incertezza sulla crisi catalana persisterà, i rischi per l’economia saranno seri. La crisi in Catalogna “potrebbe pesare sulla fiducia e sulle scelte di investimento”, in un momento in cui la Spagna può vantare “solide prospettive positive”, ha detto ieri Andrea Schaechter, capo della missione in Spagna del Fondo Monetario Internazionale. E i primi segnali, in effetti, già si vedono.
Dopo l’annunciata fuga delle banche, che si stanno preparando al trasferimento delle loro sedi per il timore della deriva secessionista, anche le grandi imprese e multinazionali che hanno alimentato il successo economico della Catalogna sono pronte a spostarsi altrove in caso di una dichiarazione di indipendenza. Del resto, il commissario europeo Pierre Moscovici era stato chiaro, quando pochi giorni fa aveva affermato che “La Catalogna indipendente non sarà mai un membro dell’Unione europea” e che “L’Unione europea non conosce che un unico Stato membro, la Spagna. Quello che si profila è dunque uno scenario spaventoso per l’economia dell’ipotetica Catalogna indipendente e “le grandi compagnie non sono disposte a pagare le conseguenze negative di una separazione dalla Spagna senza l’ombrello dell’Unione Europea”, ha confidato al quotidiano Abc una fonte di una grande impresa basata in Catalogna.
Diverse sono le aziende che hanno già abbandonato la Catalogna o trasferito altrove la loro sede sociale: Naturhouse, Grifols, Suez e Derby Hotel. La società biofarmaceutica Oryzon Genomics ha annunciato qualche giorno fa il trasferimento della sede sociale a Madrid. La Oryzon, società di biotecnologie nata nel 2000 a Barcellona, abbandonerà il capoluogo catalano per spostarsi a Madrid, una notizia che ha portato un immediato balzo del titolo in Borsa.
Anche Eurona Wireless Telecom, società che opera nel campo delle telecomunicazioni, ha deciso di spostarsi da Barcellona a Madrid. In realtà l’azienda, si legge sulla stampa spagnola, sta pensando al trasferimento già da un anno, dopo aver acquisito Quantis Hablaya, Stoneworks e Sultan Telecom, tutte aziende con sede a Madrid. In questo senso quindi, la crisi catalana non ha avuto un impatto così decisivo sulla decisione di Eurona. La nuova sede legale dell’azienda sarà situata vicino agli uffici di Quantis.
E’ arrivato ieri l’annuncio del trasferimento del colosso dell’energia Gas Natural. Una decisione, ha spiegato l’azienda, motivata dagli eventi sociali e politici che nelle ultime settimane hanno sconvolto la Catalogna, gettando l’economia in un clima di totale incertezza. La decisione è giunta dopo che un decreto del governo di Madrid ha semplificato ieri le procedure per il trasferimento della sede sociale, che ora può essere deciso con una sola riunione del consiglio di amministrazione senza consultare il board degli azionisti.
Anche la società di distribuzione idrica Agbar ha deciso di trasferire la sua sede sociale da Barcellona a Madrid “a causa della situazione politica della Catalogna”.
Secondo i media, altri due grandi gruppi come Albertis e Freixnet intendono spostare la sede sociale fuori dalla Catalogna. Già due giorni fa Banco Sabadell ha trasferito la sua sede ad Alicante, mentre CaixaBank ha spostato ieri la sede sociale a Palma di Maiorca. Anche la filiale catalana di Banca Mediolanum, riferiscono i media spagnoli, si è trasferita, scegliendo Valencia come sede sociale. Il pericolo, quindi, che questo ‘fuggi fuggi’ dalla Catalogna possa proseguire si sta facendo sempre più concreto.