Banche: Di Maio, se commissione inchiesta lavora cade seconda Repubblica

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Roma, 9 nov. (AdnKronos) – “I prossimi mesi di campagna elettorale non saranno facili perché la posta in gioco è altissima. La posta in gioco non sono i vitalizi o gli stipendi dei parlamentari, qui cade un’intera Seconda Repubblica se vengono fuori le carte dalla Commissione di inchiesta parlamentare sulle banche. Ci hanno tirato fuori da tutti gli incarichi di vertice nella commissione non a caso”. Così il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, intervenendo alla presentazione del libro di Elio Lannutti e Franco Fracassi sul Mps, oggi a Montecitorio.
“Nei caveau delle banche colpite dalle crisi e toccate dagli scandali degli ultimi anni – va avanti Di Maio – non ci sono solo i soldi ma le informazioni, per questo si tratta di banche pericolose. Nelle venete c’è anche la storia della Lega, in Mps quella della sinistra e non solo di Renzi. La commissione è nata perché noi – sostiene – li abbiamo messi in difficoltà. Chiaro che ora, a 4 mesi dalla fine della legislatura e con a capo Casini, vice Brunetta, si potrà ben poco…”.