Calcio: alla Camera ricordo di Gabriele Sandri, basta odio, violenza e razzismo

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Roma, 9 nov. (AdnKronos) – Ricordare Gabriele Sandri tenendo fuori dagli stadi odio, violenza e razzismo. E’ l’invito rivolto dal deputato del Pd Walter Verini, vicepresidente della fondazione che porta il nome del tifoso laziale ucciso dieci anni fa, che ieri sera, in chiusura di seduta alla Camera, lo ha voluto ricordare.
“Una morte incredibile, ingiusta. Un agente, fuori di testa in quel momento, sparò. E venne ammazzato un ragazzo, a cui piacevano la musica, piacevano il calcio, piacevano le cose che piacciono ai ragazzi di poco più di vent’anni. Da allora -ha sottolineato Verini- la città di Roma, i suoi amici, la sua famiglia, Daniela, la mamma, Giorgio, il padre, Cristiano, il fratello, sono devastati da un dolore incolmabile, tremendo. Hanno fondato una fondazione, che porta il nome di Gabriele Sandri. Io ho avuto e ho l’onore di essere vicepresidente di questa fondazione. E, nel nome di Gabriele, in questi anni, il padre e il fratello hanno girato scuole di tutta Italia, per dire che lo sport, il calcio, non possono, non debbono essere luoghi nei quali l’odio, la violenza e il razzismo la fanno da padroni”.
“È per questo che, anche in questo decennale, credo che sia giusto, come facemmo anche anni fa, sempre in quest’Aula, ricordare quel ragazzo, ricordare quella morte incredibile, ingiusta e anche quell’insegnamento, perché, appunto, dagli stadi, dal calcio, dallo sport, l’odio, la violenza e il razzismo vengano banditi”.