Capolavoro di Moscardelli e l’Arezzo supera il Livorno

802

Gara non esaltante quella tra Arezzo e Livorno che i padroni di casa vincono grazie ad una straordinaria intuizione del loro capitano Davide Moscardelli. 41’ del primo tempo: Moscardelli riceve palla a centrocampo, si gira e supera due avversari poi, da oltre 25 mt tira verso la porta difesa da Mazzoni. Pochi secondi, il tempo del tragitto del pallone, durante i quali tutti i presenti hanno pensato la stessa cosa “… ma cosa ha fatto? Perché tirare da così lontano?”. Neppure il tempo di elaborare il pensiero che il pallone cambia, improvvisamente traiettoria e quello che pareva un tiro destinato otre la traversa si abbassa e, beffardo, si insacca all’incrocio dei pali lasciando ammutolito Mazzoni. E’ il colpo del campione di colui che ha deliziato i tifosi amaranto con il goal in rovesciata di Prato o con l’assist (ve lo ricordate?) che liberò Bearzotti davanti al portiere avversario.

Dicevamo di una gara non esaltante. Troppo alta la posta in palio per due squadre che venivano da uno score tutt’altro che positivo e con le inseguitrici sempre più vicine. Gli ospiti pressano subito alto e non danno tempo ai portatori di palla dell’Arezzo di pensare cosa fare. Ne viene fuori un Arezzo piuttosto confusionario che però sfiora la rete con Polidori il quale calcia alto da ottima posizione. Il Livorno si fa vedere solo con tiro da

Erpen   e  Moscardelli

 

fuori aria di Ferchichi che non spaventa un Borra sempr sicuro e padrone della sua area. Poi, al 41’, il colpo che non ti aspetti.

Ad inizio ripresa (sono passati solo 30”) i padroni di casa hanno l’opportunita di chiudere il match. Moscardelli agisce sulla fascia di sinistra e crossa in area dove Foglia sbaglia il tempo per la deviazione e la palla arriva sui piedi di Yamga che da distanza ravvicinata ed a porta sguarnita tira forte ed altissimo. Da qui al termine sarà il Livorno ad avere in mano le redini della gara ma il suo gioco risulterà sempre sterile e mai pericoloso. I labronici si destreggiano bene sino all’altezza dell’area aretina poi si perdono. Tiri avventati e passaggi fuori misura. Mai Borra viene impeganto seriamente.

Finisce con l’Arezzo che festeggia la vittoria ritrovata ed i tifosi che inneggiano alla squadra. Dirà Sottili in conferenza stampa che era una partita troppo importante e la vittoria necessaria mille ragioni. L’undici amaranto è riuscito a ribaltare il trend negativo. Si è scrollato di dosso tre temibili avversarie e può tornare a sperare in un calo della Cremonese per riagguantare, addirittura, la seconda posizione.

Detto di Moscardelli dobbiamo fare una menzione per la linea difensiva sempre impeccabile, per Sabatino e Yamga che sulle fascie hanno corso km e km ed anche per Borra. Il giovane portiere si sta affermando sempre di più gara dopo gara. Deciso, sicuro, ha preso in mano e dirige la difesa come un veterano e quando ha la palla fa ripartire subito l’azione dando alla squadra quei pochi secondi di vantaggio con gli avversari che ancora si devono riorganizzare.

TABELLINO:

AREZZO: Borra, Muscat, Sabatino, Solini, Barison, Corradi (dal 19’ st Cenetti), Foglia, Moscardelli, De Feudis, Yamga, Polidori (dal 36’ st Erpen).

Non entrati: Farelli, Masciangelo, D’Ursi, Bearzotti, Luciani L., Rosseti, Arcidiacono, Ferrario.

Allenatore: Stefano SOTTILI

LIVORNO: Mazzoni, Benassi, Gasbarro, Valiani, Luci (dal 40’ st Gemmi), Marchi, Galli, Ferchichi (dal 35’ st Dell’Agnello), Maritano, Mendes (dal 17’ st Calil), Franco.

Non entrati: Vono, Toninelli, Morelli, Raimo, Vittorini.

Allenatore: Claudio FOSCARINI

ARBITRO: Vincenzo VALIANTE Assistenti: MACADDINO AGNOTTI

Reti: 41’ pt Moscardelli (Ar)

Ammoniti: 31’ pt Benassi (Li); 8’ st Mendes (Li); 32’ st Sabatino (Ar); 42’ st Valiani (Li)

Salva

Salva

CONDIVIDI
Articolo precedentePd: Minniti, basta sindrome sinistra che ammazza suoi figli
Articolo successivoPd: Guerini, alleanze? Prematuro parlarne
Aretino innamorato della mia città nella quale vivo e svolgo la mia attività di commercialista nello studio di cui sono titolare. Tra i miei interessi non potevano mancare la Giostra del Saracino e l'Arezzo Calcio che seguo ormai da 20 anni con servizi ed articoli su alcune testate locali. Sono appasionato di musica lirica e classica oltre che di storia con un particolare riguardo, oltre a quella locale, per la storia dell'alimentazione e della gastronomia.