Carabinieri: Agrigento, in un anno oltre 500 arresti e quasi quattromila denunce

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Palermo, 6 giu. (AdnKronos) – Le più alte cariche istituzionali civili, religiose e militari della provincia di Agrigento hanno partecipato ieri sera alla Festa dell’Arma di Agrigento. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, il Prefetto di Agrigento, Nicola Diomede, il Presidente del Tribunale di Agrigento, Pietro Maria Antonio Falcone, il Presidente Reggente del Tribunale di Sciacca, Alberto Davico, il Procuratore Capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, la Procuratrice di Sciacca, Roberta Buzzolani, il Presidente Emerito della Corte di Appello di Caltanissetta, Salvatore Cardinale, il Presidente Emerito del Tribunale di Agrigento, Luigi D’Angelo, il Questore di Agrigento, Mario Finocchiaro, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento, tenente colonnello Fabio Sava, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Agrigento, Raffaele Zarbo, il sindaco di Agrigento, Calogero Firetto ed altre autorità provinciali, unitamente a rappresentanze del COBAR, dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo e delle “Benemerite” dell’Arma dei Carabinieri, nonché i familiari dei militari.
“Dal punto di vista repressivo, abbiamo proceduto per 8963 delitti, dei quali 3211 scoperti, con 3984 denunce e 502 arresti. Tengo a sottolineare che l’Arma di Agrigento, come da dati SDI ossia della banca dati interforze, nell’ultimo anno ha proceduto nella competenza per l’83,65 per cento dei delitti commessi in provincia”, ha spiegato il colonnello Mario Mettifogo, Comandante provinciale dei Carabinieri di Agrigento. “Tra questi occorre ricordare le indagini nel settore dei narcotici, delle rapine presso istituti di credito, delle organizzazioni mafiose di livello provinciale, dei furti di rame, della gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e nell’ambito delle strutture deputate alla tutela delle persone minori o disagiate – dice – Da registrare l’incremento geometrico degli arresti in flagranza di reato per lo spaccio di sostanze stupefacenti in particolare nella città di Agrigento”.