Chiesa: verso ‘scomunica’ don Minutella, ‘perseguitato per non essermi omologato’

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Palermo, 10 nov. (AdnKronos) – Doppia ‘scomunica’ per don Alessandro Minutella, l’ex parroco della comunità di San Giovanni Bosco nel quartiere palermitano di Romagnolo noto per le sue posizioni critiche contro la chiesa di Papa Francesco. Nei mesi scorsi l’arcivescovo di Palermo, don Corrado Lorefice, lo aveva rimosso vietandogli di celebrare messa. Adesso la decisione presa dalla Congregazione per il clero dopo un ricorso presentato dallo stesso sacerdote che in un lungo video postato sulla pagina Facebook di Radio Domina Nostra, ribadisce le sue accuse alla Chiesa di Bergoglio. Il prete ribelle si è rifiutato di fare un pubblico attestato di fedeltà a Papa Francesco sui social network. “Non faccio questo atto ipocrita che non sarebbe di obbedienza ma di sudditanza supina e di sottomissione” dice.
Il prete noto per le sue posizioni oltranziste è tornato a parlare dopo “nove mesi di silenzio obbediente”. E a Facebook ha affidato la sua arringa difensiva ricordando “l’imponente macchina del fango che senza misura ha cercato di mettermi in ginocchio e farmi crollare fino quasi a tentare la mia eliminazione fisica. Le iene di varie savane pur con le loro vergognose incursioni non sono riuscite a demotivare e sconfiggere questo povero prete. Resto un semplice prete senza mezzi – dice -, non ho alleanze che mi proteggono né poteri nascosti che mi mettano al sicuro. Talvolta mi chiedo come questo falso apparato così bene organizzato che mi perseguita possa aver paura di un piccolo prete come me. La mia forza, il mio sostegno è Maria, che mi dice di andare avanti in difesa della sana dottrina cattolica che mai come oggi è messa a repentaglio”.