Comunicazioni trimestrali IVA proroga al 12 giugno

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Ennesima proroga per le scadenze fiscali. Come era già ampiamente previsto, infatti, il Ministero dell’Economia ha confermato lo slittamento del termine di presentazione delle liquidazioni IVA relative al 1° trimestre 2017. L’adempimento, originariamente previsto per il 31 maggio è stato prorogato al 12 giugno. Pochi giorni in più, necessari ma non sufficienti, a professionisti e imprese per predisporre i file da inviare all’Agenzia delle Entrate. Le case di software hanno infatti ricevuto le specifiche tecniche dall’Agenzia in ritardo, come da prassi, e, di conseguenza, distribuzione dei programmi per adempiere il nuovo obbligo avvenuta a ridosso del 31 maggio.

Soggetti obbligati: sono obbligati all’invio della comunicazione tutti i soggetti passivi IVA anche se nel periodo hanno eccedenza di IVA a credito. Sono altresì obbligati all’invio della comunicazione quei soggetti IVA che abbiano presentato il modello IVATR per il periodo al fine di poter utilizzare il credito in compensazione con altri tributi o ne abbiano richiesto il rimborso.

Soggetti esonerati: sono esclusi dalla comunicazione i soggetti passivi che siano esonerati dalla presentazione della dichiarazione IVA annuale e quelli che non sono tenuti all’effettuazione delle liquidazioni periodiche sempre che, nel periodo, non abbiano effettuato operazioni attive e/o passive rilevanti ai fini IVA. In particolare risultano esonerati i contribuenti in regime forfettario (Legge 190/2014 art. 1 c. da 54 ad 89) ed i nuovi minimi (Legge 98/2011 art. 27 c. 1 e 2.

Modalità di invio: la procedura di invio del file telematico non segue il già collaudato sistema Entratel ma il contribuente, o il professionista incaricato, dovrà predisporre un file in formato xml che, dopo essere stato firmato digitalmente, sarà inviato all’Agenzia delle Entrate tramite il Sistema di Interscambio (quello che si usa abitualmente per l’invio delle fatture elettroniche).

Mancata presentazione: Il mancato o incompleto invio delle dichiarazioni sconta una sanzione da 500 a 2.000 Euro ridotta alla metà nel caso in cui l’omissione o la correzione vengano effettuate entro i 15 giorni successivi alla scadenza.