Confcommercio: in 6 anni +51,6% professioni indipendenti, boom Sud +73%

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Roma, 9 nov. (Labitalia) – Cresce il coraggio di fare impresa autonoma e l’Italia, grazie soprattutto alla flessibilità delle attività delle nuove professioni indipendenti, si conferma Paese fertile per avviare la libera iniziativa, componente molto più sviluppata rispetto agli altri Paesi europei. Negli ultimi 6 anni nel nostro Paese è infatti cresciuto del 51,6% l’esercito di nuovi professionisti indipendenti, contro il +14,8% dei liberi professionisti e il +5,8% di quelli iscritti agli ordini. A salire alla ribalta sono figure regolamentate ma che non hanno ordini come, ad esempio, le guide turistiche, gli amministratori di condominio, i consulenti tributari, gli informatici, i wedding planner, i designer, i grafici, i formatori. E a livello geografico, il vero boom si registra nel Mezzogiorno dove, al calo degli occupati in generale di quasi mezzo milione, tra il 2009 e il 2015 i professionisti indipendenti è sono cresciuti di quasi il 73%.
Il quadro è emerso da uno studio di Confcommercio, presentato oggi a Roma, al convegno sulle Professioni promosso dall’associazione guidata da Carlo Sangalli. Lo studio evidenzia che sono più di 1.300.000 i liberi professionisti in Italia, pari a circa il 6% degli occupati complessivi, con un reddito medio pro capite di oltre 38mila euro. Di questi, la maggioranza (983mila) è iscritta ad albi o ordini, con un reddito medio pro capite di quasi 45mila euro, mentre i professionisti non ordinistici, cioè le nuove professioni (free lance, professionisti indipendenti), sono 344mila con un reddito medio pro capite di 16.500 euro. E, segnala la ricerca di Confcommercio, negli ultimi 6 anni, sono i nuovi professionisti indipendenti ed i free lance ad aver registrato la maggiore crescita: +51,6% contro il +14,8% dei liberi professionisti e il +5,8% di quelli iscritti agli ordini. Lo studio rileva che i nuovi professionisti si inquadrano per la quasi totalità nei servizi di mercato (97%), svolgono soprattutto attività professionali, scientifiche e tecniche (per il 52,1%), con un reddito medio pro capite di 18mila euro.
Guadagna di più chi opera nelle attività di consulenza gestionale (oltre 24mila euro) e nei servizi informatici (oltre 21mila euro). Tra il 2008 e il 2015, le attività che hanno registrato i maggiori tassi di crescita del numero di professionisti sono: istruzione e formazione (+130,4%), sanità e assistenza sociale (+89%), attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+55,7%), attività professionali, scientifiche e tecniche (+44,1%).