Consulta: nulla di fatto in Parlamento per elezione giudice costituzionale

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Roma, 11 gen. (AdnKronos) – Nulla di fatto, come previsto, nella seduta comune del Parlamento per l’elezione del giudice costituzionale chiamato a sostituire il dimissionario Giuseppe Frigo. Nello scrutinio di oggi, hanno ottenuto voti: Piepoli (52), Besostri e D’Andrea (49), Torriesi (16), Battaglia (10). I voti dispersi sono stati 54, schede bianche 305, nulle 43. Non essendo stato raggiunto il quorum necessario, il presidente della Camera Simone Baldelli ha comunicato che sarà necessaria una seconda votazione la cui data sarà stabilita nei prossimi giorni.
Il quorum richiesto nelle prime tre votazioni è fissato nei due terzi dell’assemblea, vale a dire 634 voti, che diventano 570, i tre quinti del plenum, a partire dalla quarta seduta. L’obiettivo è quindi quello di superare i primi tre scrutini e consentire così l’abbassamento della soglia, per facilitare la possibilità di un accordo il più ampio e rapido possibile tra le forze politiche.
Nel 2008 Frigo fu eletto come espressione del centrodestra e si tratta quindi di capire se Forza Italia, rimasta fuori dalle ultime due tornate di nomine di estrazione parlamentare, riuscirà ad indicare e far eleggere un suo candidato. Operazione che potrebbe riuscire se la scelta sarà di natura tecnica più che politica.