Così la zootecnia 4.0 guarda a un allevamento integrato e sostenibile

61

Jolanda di Savoia (Fe), 5 ott. – (AdnKronos) – Un rivoluzionario progetto per la zootecnia italiana divenuto realtà: è il nuovo eco-distretto zootecnico di Bonifiche Ferraresi dove Assocarni e Coldiretti hanno organizzato un convegno sul tema “Zootecnia 4.0: il modello italiano di allevamento bovino integrato e sostenibile per le sfide del futuro”.
Ad aprire i lavori, in collegamento video, il ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina che ha ricordato come quella di “Bonifiche Ferraresi, disegnata in persona dal Cavalier Luigi Cremonini, è l’unica stalla visitata recentemente dal Presidente del Consiglio.”
“Questo progetto farà scuola” ha aggiunto il ministro ricordando come il governo “sta cercando di dare una mano per il sostegno del settore. Dal 2014 abbiamo rafforzato gli aiuti alla zootecnia con un budget da 200 milioni, poi abbiamo abbattuto la pressione fiscale e oggi abbiamo delle sfide come il tema del benessere animale su cui bisogna caratterizzare il nostro modello, e credo che Bonifiche Ferraresi sia un esempio perfetto di ciò che sto dicendo”.
“Dobbiamo anche organizzare meglio la filiera e per questo – ha ricordato Martina – abbiamo stanziato un budget da 260 milioni per i contratti da filiera e aspettiamo le idee per il bando del 27 novembre per riorganizzare al meglio il settore”. Il ministro ha concluso sottolineando la volontà di “rendere chiara anche nei ristoranti l’origine delle carni cotte e vendute. Vogliamo anche su questo la massima trasparenza che è chiesta per gli altri prodotti”.
“La missione di Bonifiche Ferraresi – ha spiegato l’AD Federico Vecchioni – è portare sulla tavola dei consumatori un’ampia gamma di prodotti di alta qualità, ottenuti attraverso un’agricoltura innovativa, sostenibile, capace di valorizzare le eccellenze della filiera agro-alimentare italiana e di tutelare il territorio. La filiera agricola italiana rappresenta un asset strategico per l’Italia ed essendo noi leader nella proprietà terriera per estensione di terreno siamo impegnati in prima linea in questo contesto. Siano felici di aver aggiunto alle nostre produzioni un grande allevamento per ottenere carni di altissima qualità, con la possibilità di valorizzare sempre di più anche i bovini italiani”.
Da Assocarni il vicepresidente Luigi Scordamaglia, AD Inalca, ha detto “basta allo smantellamento irresponsabile del patrimonio bovino italiano, allo spopolamento di aree limitrofe lasciate all’illegalità e ai problemi idrogeologici che prima non c’erano, basta con il sostituire la produzione italiana con l’importazione”.
“Qui tocchiamo con mano cosa significa sostenibilità economica , sociale, ambientale dell’allevamento, un esempio virtuoso e concreto di economia circolare. Bonifiche Ferraresi – ha aggiunto Scordamaglia – ha costruito un modello che ha risvolti importanti anche sotto il profilo del benessere animale, consentendo la riduzione dell’utilizzo di farmaci” “Come Inalca siamo orgogliosi di aver potuto partecipare con la nostra esperienza e il nostro know-how alla realizzazione del nuovo centro zootecnico, così come del crescente consolidamento dei rapporti con Coldiretti per valorizzare il duro quotidiano lavoro degli allevatori italiani”.
“Smontiamo tutte le bufale che girano attorno al consumo di carne” è stato l’invito formulato da Roberto Moncalvo, Presidente di Coldiretti, che ha sottolineato come “per questo abbiamo bisogno del ministero della Salute”.
“Il 95% degli italiani – ha ricordato – mangia carne nonostante tutte le fake news, gli allarmismi e gli attacchi alla carne. Dobbiamo raccontare che i prodotti italiani sono più sani, più controllati perchè ottenuti con un disciplinare rigido sul benessere e la qualità dell’alimentazione degli animali”.