Cybercrime: Rapporto Clusit, cresce ‘l’industria’ nei primi sei mesi dell’anno (2)

23

(AdnKronos) – (Adnkronos) – Sottostima dei rischi e investimenti insufficienti in sicurezza cyber sono le principali cause della curva ascendente dei crimini informatici negli ultimi sei mesi. Contestualmente, si assiste all’inarrestabile espansione della superficie di attacco esposta dalla nostra società digitale: la rapida diffusione di smart working, che si avvale di strumenti quali mobile, cloud e social, spesso utilizzati in maniera indiscriminata mescolando profili personali e lavorativi, e dell’Internet of Things, con apparecchiature per lo più prive delle più elementari misure di sicurezza, costituiscono punti di accesso sempre più immediati verso i sistemi informativi delle organizzazioni. Da evidenziare che ciò avviene oggi anche in contesti produttivi, quali l’Industry 4.0, e per applicazioni critiche come e-health e smart-city.
E’ il Cybercrime la prima ragione di attacchi gravi nei primi sei mesi dell’anno: i criminali colpiscono le loro vittime nel 75% dei casi con l’obiettivo di estorcere denaro. Questa tipologia di attacco ha registrato una crescita del 13,26% rispetto ai sei mesi precedenti.
In aumento – a tre cifre, sempre sul confronto con la seconda metà del 2016 – anche i crimini riferibili al Cyber Espionage (+126%). Rispetto al secondo semestre 2016, nei primi sei mesi di quest’anno la crescita percentuale maggiore di attacchi gravi si osserva verso la categoria dei cosiddetti “Multiple Targets” (+253%), che esplicita il crescente numero di attacchi compiuti in parallelo dallo stesso attaccante contro numerose organizzazioni appartenenti a categorie differenti. Seguono i settori “Research/ Education” (+138%) e Infrastrutture Critiche (+23%) seguite da “Banking/ Finance” (+12%). Da segnalare la crescita (+16%) dei crimini informatici verso la categoria “Ricettività” (hotel, ristoranti, residence e collettività), che hanno tipicamente la finalità di colpirne i clienti finali.