Draghi: “Con Jobs act 500mila occupati in più”

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Roma, 18 ott. (AdnKronos) – “Anche le agevolazioni fiscali rafforzano l’efficacia delle riforme strutturali. E’ stato il caso ad esempio del ‘Jobs act’ del 2015 in Italia che è stato seguito da un aumento di quasi mezzo milione di occupati in più con un contratto a tempo indeterminato, in gran parte a seguito delle agevolazioni alle imprese che assumevano con i nuovi contratti a tutele crescenti”. Ad affermarlo è il presidente della Bce, Mario Draghi, nel corso di un intervento a Francoforte sulle ‘riforme strutturali nell’area dell’euro’.
“Un certo numero di Paesi, negli ultimi anni, ha attuato riforme del mercato del lavoro che hanno contribuito a ridurre la disoccupazione – sottolinea Draghi – Ciò è stato in modo maggiormente visibile in Spagna e in Portogallo ma anche in Italia. Queste riforme sembrano aver reso la disoccupazione più reattiva alla crescita”.
Le riforme strutturali, aggiunge, “rappresentano uno dei fattori principali che spiegano questi sviluppi positivi ma naturalmente anche le politiche finanziarie e macroeconomiche di sostegno sono state vitali”.
Quanto alla crisi, “ha confermato che le economie più flessibili sono più resilienti, soprattutto quelle dei Paesi che fanno parte di un’unione monetaria”. Draghi sottolinea la necessità “di mettere in pratica le lezioni su come progettare e implementare le riforme in modo da massimizzare i vantaggi e ridurre al minimo i costi nel breve termine”.
Per il presidente della Bce le riforme “devono tener conto di equità ed efficienza”. Con la politica monetaria “accomodante” attuata dalla Bce, conclude Draghi, “abbiamo ora una finestra di opportunità per adottare queste misure”.