Federmeccanica, corto su luoghi comuni da sfatare su alternanza scuola

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Roma, 5 ott. (Labitalia) – Federmeccanica crede nell’alternanza scuola lavoro e, per diffonderla e sensibilizzare sia gli studenti che le imprese associate, ha realizzato il primo cortometraggio dedicato a questo tema intitolato ‘Beata Alternanza’, per spiegare come funziona e sfatare alcuni dei maggiori luoghi comuni che continuano ad emergere da parte di famiglie, insegnanti, esperti e anche degli stessi imprenditori. Il video è una iniziativa che si inserisce nell’ambito del progetto Traineeship (il programma di alternanza scuola lavoro promosso all’interno del protocollo Federmeccanica-Miur e sviluppato con la collaborazione di Indire) ed è stato realizzato con il contributo di 18 associazioni industriali territoriali.
Il video è stato presentato ufficialmente oggi presso l’aula magna dell’itis Enrico Fermi di Roma alla presenza di numerosi studenti della provincia di Roma, del regista e interprete Massimiliano Bruno con parte del cast e del capo segreteria tecnica del Miur, Oscar Pasquali. Per l’occasione, attraverso la partecipazione di ‘veri’ studenti, imprenditori, giornalisti, insegnanti e genitori, è stato ricreato e aperto il dibattito sui pregiudizi relativi all’alternanza scuola lavoro raccontati nel video.
Insieme al regista Massimiliano Bruno e allo sceneggiatore Gianni Corsi, recitano alcuni dei ragazzi e attori del film Beata Ignoranza tra cui: Emanuela Fanelli, Luca Angeletti, Maria Vittoria Argenti, Guglielmo Poggi. Il corto è ambientato in una classe e alterna il dibattito sui pregiudizi legati all’alternanza con il diario dell’esperienza in azienda vissuta da uno studente, dal primo giorno di“prigionia alla piacevole scoperta finale.
I luoghi comuni affrontati sono cinque e l’idea è stata quella di metterli in scena, con un linguaggio divertente, informale e molto diretto: pregiudizio 1: ‘Mio padre dice che è una perdita di tempo, mi distrae dallo studio!’; pregiudizio 2: “Ma sul serio si vogliono mandare i nostri studenti in fabbrica? Anche le donne? E l’italiano, la matematica, l’inglese?”; pregiudizio 3: “Ho letto sul giornale che è un altro modo per sfruttarci!”; pregiudizio 4: “Devo cercarmela da sola l’azienda? E se mi mettono a fare le fotocopie?”; pregiudizio 5: “Mio zio che è imprenditore si lamenta sempre…Ma chi me lo fa fare di avere in giro per la mia azienda tutti questi ragazzini che non sanno fare nulla?”.
“Federmeccanica -ha dichiarato Federico Visentin, vicepresidente di Federmeccanica con delega all’Education- crede fortemente nella valenza formativa dell’alternanza scuola lavoro, che rappresenta una risorsa per i giovani, che possono acquisire quelle competenze trasversali e tecniche richieste dal mercato del lavoro, ma anche per scuole e aziende, che hanno l’occasione per innovare la didattica e il fare impresa”.
“Con Traineeship -ha ricordato- abbiamo sperimentato, assieme a 50 istituti scolastici e più di 900 aziende, un modello di alternanza scuola lavoro basato sulla progettazione e valutazione congiunta dei percorsi formativi. Se adeguatamente co-progettata, l’alternanza è di qualità e abbatte gli stereotipi, come scherzosamente raccontato in Beata Alternanza”.