Il pallone rende felici i migranti, a Gela risultati di studio scientifico

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Gela, 4 ott. – (AdnKronos) – Nell’ex chiesa di San Giovanni Battista di Gela, in occasione della presentazione del nuovo centro federale territoriale che accoglie 100 giovanissimi calciatori, sono stati diffusi i dati di uno studio scientifico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e svolto in occasione della terza edizione del “Progetto Rete”. L’iniziativa coinvolge i minori stranieri non accompagnati e richiedenti asilo, ospiti dei centri di accoglienza della rete territoriale SPRAR. Lo scorso anno, i ragazzi stranieri protagonisti sono stati 400. La ricerca scientifica, è stata coordinata dal professore Emanuele Caroppo.
“Il gioco del calcio – ha detto in merito il coordinatore scientifico del progetto- per come è stato pensato dalla Figc e dall’Università Cattolica, fa molto bene alla felicità. Rende questi ragazzi dello SPRAR – ha aggiunto il docente universitario- più felici, abbiamo visto che dall’inizio alla fine del progetto, gli stessi test, mettono in evidenza sicuramente un miglioramento del benessere, della felicità e della progettualità dei ragazzi”.
Il centro sportivo “Enrico Mattei” di Macchitella a Gela, che da oggi ospita il centro federale territoriale della Figc, consentirà di poter avviare attività di formazione ed educazione sportiva per i giovani del luogo. Valori positivi fondamentali, che Eni, società partner del progetto e Figc condividono, ovvero integrazione, aggregazione e fiducia nei giovani, tramite il gioco di squadra e il rispetto delle regole.