Imprese: Italia tra paesi a moderata innovazione, in R&S spesa 1,33% pil

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Capri, 6 ott. (AdnKronos) – Sul fronte dello sviluppo dell’Innovazione l’Italia si colloca in terza fascia, quella dei Moderate Innovators, insieme ai paesi del Mediterraneo e dell’Est Europa. Il Digital Economy and Society Index ci colloca al 25° posto: per quanto riguarda l’utilizzo delle tecnologie digitali da parte delle imprese e l’erogazione di servizi pubblici online, l’Italia si avvicina alla media. Rispetto all’anno scorso ha fatto progressi in materia di connettività, in particolare grazie al miglioramento dell’accesso alle reti Nga. Tuttavia, gli scarsi risultati in termini di competenze digitali rischiano di frenare l’ulteriore sviluppo dell’economia e della società digitali. E’ quanto emerge dalla ricerca “Open Innovation – Paper” EY-Università Cattolica di Milano effettuata con 157 aziende italiane.
Il nostro Paese ha una spesa in R&S di 1,33% su pil contro 1,70% Regno Unito, 2,22% Francia, 2,93% Germania, 4,25% Israele, al 10° posto per numero di brevetti richiesti, con una spesa Ict poco focalizzata sull’IT (47%) rispetto alla componente Tlc, un mercato Venture Capital ridotto (2,7 euro Investimento pro capite in startup contro 24 in Germania, 41 in Francia, 49 nel Regno Unito, 313 euro Israele) e 7.568 startup focalizzate nel settore dei servizi per il 70,6% (software, R&S e informazione) rispetto all’Industria. Dalla ricerca è emerso che il 40% delle Grandi Imprese ha attivato processi di Open Innovation, il dato sulle PMI scende al 12%.
Tra le modalità prevalenti di Open Innovation adottate dalle aziende emergono i rapporti con le Università (35%), lo Scouting delle Startup (20%), le Call4Ideas (11%) e gli Hackathon (9%). Quanto alle questioni che ostacolano e quelle che abilitano l’Open Innovation: il 53% intende fare Open Innovation ma non ha risorse e competenze per una gestione adeguata; il 60% ritiene che il maggior ostacolo nel fare Open Innovation sia la Cultura interna ed il Change Management; il 37% ritiene che il maggior abilitatore al cambiamento sia il Commitment del Top Management e l’80% delle imprese chiede come supporto all’Open Innovation: metodologia, Networking e agevolazioni economiche.