Isis attacca Barcellona: è strage. “Forse coinvolti italiani”

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ambulanza
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Terrore a Barcellona dove un furgone contro la folla ha travolto decine di pedoni sulla Rambla di Canaletes. Al momento il bilancio, diffuso dal primo ministro del governo catalano, Carles Puigdemont, è di una dozzina di morti e ottanta feriti, 15 dei quali molto gravi.

FARNESINA– A quanto si apprende da fonti della Farnesina, seppure le verifiche sono ancora in corso, esiste un rischio di coinvolgimento di italiani nell’attacco di Barcellona.

ISIS RIVENDICA – Lo Stato islamico ha rivendicato la responsabilità dell’attacco con un comunicato pubblicato su Amaq. Secondo la formula standard già utilizzata nelle altre occasioni, riferisce Site, che monitora i siti jihadisti, nel comunicato su Amaq si afferma che “soldati dello Stato islamico hanno portato a termine l’operazione agli ordini del califfato contro i Paesi della coalizione” della lotta all’Is.

ARRESTATO SOSPETTO – In precedenza la polizia di Barcellona aveva confermato che si è trattato di un “attacco terroristico. E’ stato attivato il protocollo per gli attentati terroristici”, si legge in un tweet dei Mossos, la polizia del capoluogo catalano.

Per l’attentato è stato arrestato un sospetto, Driss Oubakir. E’ lui che ha noleggiato il furgone bianco che ha provocato la strage. “Non c’è nessuno asserragliato in un bar di Barcellona. Abbiamo arrestato un uomo” si legge in un tweet dei Mossos, dopo che in precedenza era stata diffusa la notizia di due uomini armati barricati in un locale con ostaggi.

A quanto scrive El Mundo, uno dei sospetti autori dell’attentato è morto in una sparatoria avvenuta a Sant Just Desvern, piccola cittadina a pochi chilometri da Barcellona. L’uomo era al volante di una Ford Focus bianca che era sfuggita a un controllo di polizia sulla Diagonal di Barcellona, travolgendo degli agenti.

Il furgone utilizzato per compiere l’attentato terroristico si è schiantato contro un chiosco. La polizia catalana ha ritrovato a Vic, vicino Barcellona, un secondo furgone che sarebbe stato noleggiato per la fuga dopo aver compiuto l’attentato.

Dopo l’attacco del furgone contro la folla, la gente presa dal panico si è accalcata nelle strade adiacenti. “Evitate la zona delle Ramblas per non ostacolare le operazioni di soccorso”, ha scritto la polizia su Twitter.

La polizia ha imposto la chiusura dei negozi della zona e decine di clienti sono rimasti all’interno dei locali. Il Mossos ha poi evacuato tutti i locali delle Ramblas.

La Guardia Urbana ha raccomandato alle persone che si trovavano nella zona dell’attacco, e che stanno bene, di avvisare i propri familiari attraverso i social network e non via telefono per non far crollare le reti telefoniche.

La Cia, secondo quanto riferisce il quotidiano spagnolo El periodico, aveva allertato i Mossos due mesi fa sulla possibilità che Barcellona potesse essere lo scenario di un attentato terrorista.

“DONATE IL SANGUE” – La Banca del Sangue spagnola ha chiesto ai cittadini di donare il sangue. Precisando di avere al momento delle riserve, ha invitato a partecipare “se necessario” per far fronte alle ferite multiple riportate da decine di persone dopo l’attentato.