Jobs Act: Sereni, sentenza evita scontro ideologico

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Roma, 11 gen. (AdnKronos) – “La Corte Costituzionale si è pronunciata in merito all’ammissibilità dei referendum abrogativi sul Jobs Act. Come molti tra giuristi ed esperti avevano previsto sono stati considerati in senso positivo i quesiti sui voucher e sui subappalti mentre è stato rigettato quello sull’articolo 18. Saranno le motivazioni a chiarire nel dettaglio le ragioni di questa sentenza, probabilmente legate alla natura plurima e manipolativa del quesito sui licenziamenti, ma già oggi è possibile una riflessione sulle conseguenze politiche che essa produce”. Lo dichiara la vice presidente della Camera, Marina Sereni.
“Intanto – continua – all’indomani della discussione sulle mozioni di sfiducia nei confronti del ministro Poletti al Senato, si dimostra l’infondatezza di una serie di polemiche sulla presunta volontà del governo di andare ad elezioni presto ‘per evitare il referendum sull’articolo 18’. La conclusione della legislatura e l’eventuale scioglimento anticipato delle Camere sono, come detta la Costituzione, nelle mani del Presidente della Repubblica e saranno semmai legati all’esistenza o meno di una maggioranza in grado di sostenere l’azione del Governo Gentiloni”.