La Festa per gli 80 anni di Giancarlo Felici

388

(scrivo questo articolo in forma di lettera poiché lo reputo più immediato)

Carissimo Giancarlo,

ho avuto l’onore di partecipare alla festa per il tuo ottantesimo compleanno e devo dire che, come al solito, mi hai stupito ed emozionato. Eravamo una moltitudine. Amici del mondo arbitrale, della Giostra, della tua professione, della tua vita privata. Ed anche amici che hai dovuto incontrare per la tua malattia; infermieri e medici del reparto di geriatria dell’Ospedale San Donato di Arezzo. E questo è sintomatico del tuo essere. Non esiste con te creare un rapporto diverso. Si comincia col conoscersi per una questione arbitrale, professionale o che riguardi la Giostra o ogni altra cosa della vita (compresa una malattia) ma poi, col passare dei giorni il rapporto è destinato a cambiare e, quasi senza accorgersene, naturalmente, diventa sempre più intimo.

Ti ho conosciuto che avevo da poco compiuto 16 anni e mi ero iscritto al corso per arbitri. Tu, al tempo, eri designatore provinciale ed io aspettavo con trepidazione la convocazione. Passavo in sezione (allora situata nel palazzo adiacente il sottopasso di Via Vittorio Veneto) e cercavo di carpire dove ero destinato e in quante gare sarei stato impegnato nel fine settimana. La carenza di “fischietti” costringeva ai doppi turni. Sono passati oltre 40 anni ed oggi vado orgoglioso di essere tra i tuoi amici. Dei tuoi innumerevoli interessi hanno già parlato giornali e TV e forse non sono riusciti a dire tutto. Io voglio solo dirti (e dire a chi ancora con lo sapesse) che persona eccezionale sei.

Mi sono emozionato quando mi è arrivato l’invito ed ancora di più quando ho letto il biglietto che avevi inserito dove, col tuo solito modo diretto, hai chiesto di non portare regali ma di fare, chi lo avesse voluto, una donazione il cui ricavato sarà devoluto interamente al reparto di Geriatria del San Donato di Arezzo. Hai organizzato, come tuo solito, una serata memorabile. Hai festeggiato circondato da oltre 300 amici. Quando sono venuto a salutarti, a fine serata, una coda che “manco per baciare la sposa” (e, senza offesa, è tutt’altra cosa!) e tu a preoccuparti per tutti, per ognuno una parola, un ricordo, un “buffetto”. E, nella migliore tradizione giostresca hai omaggiato ogni presente con un “Numero Unico” ,da collezione, sulla tua vita!!!! Sei una persona speciale.

A proposito mantieniti in forma che per i miei 80 anni sei designato come organizzatore capo!!!