L’Arezzo batte il Pontedera e dopo 7 mesi ritrova la vittoria interna

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La gara sta per avere inizio

Ed alla fine arrivò anche la tanto agognata vittoria interna. Era dal mese di marzo che l’Arezzo non riusciva ad ottenere i tre punti davanti al proprio pubblico e stasera, finalmente, l’incantesimo è finito. La squadra amaranto ha preso le sembianze della Principessa grazie al “bacio” di Massimo Pavanel assurto a Principe Azzurro. Questa sera l’Arezzo era irriconoscibile. Dopo tanti mesi passati ad osservare una squadra che entrava in campo contratta e, con il assare dei minuti lo era sempre di più, ecco la metamorfosi. 15-20 minuti all’inizio nei quali si intravedevano nuove direttive ma anche la difficoltà a metterle in pratica poi…… una traversa (Cenetti di testa) ed un’altra ancora (Moscardelli sempre di testa) e quello che un tempo poteva essere il presagio di un funesto proseguo è invece stato l’inizio della riscossa. La squadra ha preso coraggio ed ha iniziato a giocare come il tecnico chiedeva. Divertendosi, deivertendo i suoi tifosi e segnando, con Moscardelli il goal del vantaggio. Il capitano ha ricevuto palla alcuni metri fuori area ed ha subito puntato la porta cercando il trio ma ha perso il tempo e si è ritrovato con tre avversari a circondarlo. Caparbietà, forza e tecnica ed ecco che i tre avversari sono superati. Il “Mosca” si ritrova troppo ang

Moscardelli

olato ma tira ugalmente ed il apallone si infila nell’unico pertugio tra portiere e palo. Stadio in delirio per un gesto tecnico che in categoria si vede raramente.

E che stasera è una sera diversa lo si vede dalla reazione della squadra. Non più paura di vincere, paura di giocare la palla o di sbagliare un passaggio. L’Arezzo gioca, si apre sulle fasce, crea situazioni per raddoppiare ed ecco che arriva anche il raddoppio. 8’ della ripresa. Azione da angolo e Varga svetta di testa più in alto di tutti. Ma quando tutto sembra prendere la direzione del castello incantato ecco il colpo di scena. Azione confusionaria dentro l’area piccola della porta di Borra e Pesenti accorcia le distanze. Manca 1 minuto al termine (oltre ai 4 di recupero) e sarà angoscia, paura di svegliarsi ed accorgersi che era solo un sogno. A questo contribuisce anche l’erroraccio di Corradi (tra i migliori in campo) che dopo aver scavalcato anche il portiere avversario calcia fuori a porta praticamente sguarnita complice forse la stanchezza per una gara giocata senza risparmiarsi mai. Il fischio finale fa esplodere lo stadio e, finalmente, i giocatori possono tornare sotto la curva a prendersi i meritati applausi.

Massimo Pavanel

Dopo la sconfitta interna contro la Lucchese Massimo Pavanel, allora al debutto sulla panchina amaranto disse che in una settimana non aveva potuto cambiare nulla per non stravolgere la squadra ma che dal giorno successivo ci sarebbero stati cambiamenti importanti. Certo non dobbiamo passare troppo velocemente dalla delusione alla convinzione che tutto sia risolto. Di lavoro da fare ce n’è ancora molto ma la strada intrapresa sembra quella giusta e la speranza che nel futuro si possa tornare allo stadio con la gioia di divertirsi non pare proprio una Chimera.

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