Le interrogazioni del Consiglio Comunale del 6 marzo

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Si è tenuto oggi il Consiglio Comunale che è stato aperto come al solito dalle interrogazioni.

La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Paolo Lepri: “in relazione al documento approvato dal Consiglio Comunale su Banca Etruria il 2 febbraio, chiediamo quali siano stati gli sviluppi”.
“Il tema – ha replicato il sindaco Alessandro Ghinelli – è stato affrontato in quest’aula durante una seduta aperta, convocata ad hoc per permettere ai cittadini di intervenire compiutamente. Ho ricevuto così il mandato di informare dell’avvenuta delibera alcuni organi istituzionali: Presidenza della Repubblica, Presidenze del Senato, della Camera, del Consiglio dei Ministri, del Consiglio Regionale, della Giunta Regionale, Consob, Abi e Banca d’Italia. Cinque giorni dopo il 2 febbraio è partita la mia lettera a queste istituzioni dove si faceva riferimento al mandato unanime ricevuto dal sindaco di Arezzo e si evidenziava che il contenuto dell’atto era frutto della sintesi di un dibattito tra associazioni del territorio, cittadini e forze politiche in nome di una forte unità di intenti. A questa lettera, che accompagnava l’atto di indirizzo, ho avuto una sola risposta: quella dell’Abi. In essa si precisa che le normative citate nell’atto di indirizzo non coinvolgono l’Abi per una questione di competenza. Le istituzioni italiane ci hanno dunque detto veramente poco, dimostrando scarso interesse verso le richieste di una città di 100.000 abitanti. Nel frattempo ho chiesto anche un incontro con i vertici di Ubi Banca: mi hanno risposto che attendono la chiusura formale delle procedure attuali. Ma non mi arrendo e tramite il Prefetto farò in modo di inoltrare al Presidente della Repubblica una richiesta di udienza personale”.

Ancora Paolo Lepri: “dopo un anno dall’approvazione dell’atto di indirizzo sul baratto amministrativo ancora non ci sono stati sviluppi. Perché?”
L’assessore Tiziana Nisini ha specificato che “una sentenza della Corte dei Conti ha messo in discussione questo istituto. Gli uffici perciò stanno lavorando su un regolamento per l’applicazione del baratto amministrativo sulla base di questa giurisprudenza”.

Roberto Bardelli: “il nuovo amministratore delegato di Sei Toscana è l’ex sindaco di Pontassieve, condannato in passato dalla Corte dei Conti per una vicenda relativa al Comune toscano. È amministratore delegato anche di altre istituzioni con sovrapposizioni di competenze tra Sei Toscana e società a essa collegate. Qual è il giudizio dell’amministrazione su questa nomina?”.
“I rapporti tra Sei Toscana e Ato Toscana sud si sono aggravati per effetto di questa nomina – ha replicato il sindaco Alessandro Ghinelli. Fin dall’inizio delle vicende giudiziarie, ho ritenuto che l’unico modo per disconnettersi con il passato era il commissariamento di Sei Toscana e avrei voluto che l’assemblea di Ato si esprimesse in tal senso. Durante l’assemblea stessa si sono formati due blocchi contrapposti tra favorevoli e contrari alla mia proposta fin quando è stato fatto mancare il numero legale. Se nella sede istituzionale non è stato possibile far passare la proposta di commissariamento, ho insistito su questa richiesta a titolo personale. In questi giorni, il prefetto di Siena sta lavorando per attuare tale soluzione. Dinanzi a questa notizia, Sei Toscana ha reagito in maniera molto grave: la nomina di un amministratore delegato. E l’aspetto da rilevare non è tanto il chi si nomina ma la nomina in sé, in un momento come questo. Sulla politica dei rifiuti, più in generale, posso aggiungere due cose: sulla gestione del ciclo di raccolta e smaltimento, Arezzo sarebbe in grado di lavorare con le proprie risorse se ci fosse una base normativa che glielo permettesse. Il secondo aspetto è un allarme che lancio: l’Ato Toscana sud sta attualmente incenerendo o seppellendo in discarica tonnellate di rifiuti provenienti da Ato Toscana centro e non vorrei che questo territorio diventasse la pattumiera della Toscana”.

Barbara Bennati: “nei mesi scorsi sono stati recapitati inviti di pagamento con addebiti ad alcune aziende ma non corrispondenti alle reali assoggettabilità delle superfici ai fini Tari. Nel gennaio Cna, Confartigianato e Confindustria hanno incontrato sindaco e assessori competenti chiedendo il riconoscimento della validità della documentazione anche se prodotta dopo il 28 febbraio 2016. Chiedo di accogliere la richiesta delle associazioni di categoria: non è superfluo ricordare che anche se hanno inviato la documentazione oltre il termine suddetto si parla di aziende che hanno sostenuto i costi dello smaltimento dei rifiuti speciali e si vedrebbero costrette a una spesa importante ulteriore”.

Tiziana Casi: “su piazza Zucchi da tempo i cittadini lamentano il fenomeno del bivacco, accentuatosi dopo l’apertura di un minimarket gestito da stranieri. Sporcizia e incuria sono evidenti. I cittadini chiedono controlli sulla piazza, sul minimarket e i suoi frequentatori. La sensazione di insicurezza che aumenta richiede maggiori controlli”.
Marco Casucci: “preoccupante è il livello di insicurezza percepito in città, i reati sono legati alla presenza degli stranieri come dimostra un dato: un terzo dei detenuti è straniero. Al fine di valutare quali strategie mettere in atto, chiediamo se non sia il caso di effettuare un censimento sugli stranieri, quanti sono regolari e quanti irregolari, quanti sono gli appartamenti loro affittati e quanti stranieri risiedono in ciascun appartamento”.
L’assessore Barbara Magi: “per quanto riguarda le residenze dei cittadini stranieri, va detto che negli ultimi anni è stata riscontrata una lieve flessione nei numeri anche per l’aumento della concessione delle cittadinanze. Gli stranieri residenti sono circa 11.800. Per gli irregolari non abbiamo, essendo tali, numeri precisi. Appartamenti affittati: ogni volta che un cittadino italiano o straniero si presenta all’anagrafe gli viene chiesto il titolo per quella residenza e, nell’ipotesi che sia affitto o ospite, viene comunicata al proprietario la richiesta di residenza in modo che tutto avvenga nel modo più regolare possibile. Sul degrado in piazza Zucchi posso dire che una pattuglia della polizia municipale è presente tutto il giorno a monitorare costantemente la zona Saione e circa una settimana fa il sindaco ha creato un gruppo di lavoro interdisciplinare composto dai dirigenti che gestiscono servizi e uffici interessati alle problematiche e in grado di combattere ed eliminare il degrado”.

Alessandro Caneschi: “è ancora in ballo la questione della parte dell’incasso della Giostra straordinaria legata al Giubileo della Misericordia da destinare ai terremotati del centro Italia. Ho presentato già alcune interrogazioni lo scorso anno per sapere se fosse stata effettivamente individuata o devoluta la somma. Nel frattempo al sindaco di Amatrice sono state consegnate, nel corso della sua ultima visita in città, risorse frutto di raccolte volontarie avvenute in questi mesi. Chiedo perciò se è stata determinata la somma da parte del cda dell’Istituzione Giostra e perché non è stata ancora portata una delibera in Consiglio Comunale che autorizzi in tal senso l’istituzione stessa”.

Alessandro Caneschi: “i cittadini e gli operatori economici di San Lorentino lamentano l’orario inadeguato del Museo di arte medievale e moderna e la scarsa indicazione del sito, la mancanza di promozione di quella parte di città, l’insoddisfacente servizio di pulizia delle strade”.
“Il museo – ha replicato il sindaco Alessandro Ghinelli – ha difficoltà oggettive: è aperto due ore al mattino per tre giorni alla settimana. Ho parlato con il direttore che ha difficoltà perfino a integrare il personale a sua disposizione con volontari, come avevo proposto. A questo punto ho seguito una strada diversa chiedendo un prestito temporaneo di opere per una loro esposizione a palazzo di Fraternita, nel cosiddetto Museo dei tesori di Arezzo. La Fraternita, a sua volta, ha chiesto invece, sempre al museo, la restituzione permanente delle opere di sua proprietà. Da questa combinazione, nascerà intanto un’esposizione nel 2017 perché indipendentemente dall’ente che ne vanti la proprietà, ritengo che queste opere siano di Arezzo e dunque devono essere godute dai cittadini”.
L’assessore Marcello Comanducci ha specificato che in merito a una richiesta di tavolini lungo via San Lorentino, l’ufficio traffico ha dato parere negativo vista la larghezza della strada stessa e il suo carattere di strada di passaggio.

Massimo Ricci: “chiedo se e come sia stata monitorata l’attività degli ispettori ambientali, la figura ha inciso in maniera quasi nulla sul degrado. Non è il caso di affiancare a tali ispettori anche altre figure di volontari?”.
L’assessore Marco Sacchetti: “l’intenzione dell’amministrazione è sempre stata quella di fare partire il servizio di ispezione ambientale con l’attivazione dei vari progetti di spazzamento e raccolta rifiuti. Ci siamo arrivati finalmente, il servizio comincerà grazie all’ausilio di personale nominato, volontari e dipendenti di Aisa impianti. La PM va ovviamente coinvolta in merito alla fase successiva delle sanzioni. Si assiste, in effetti, nel territorio a un diffuso malcostume ma prima di partire con le sanzioni faremo una campagna di informazione per dire come funzionano i servizi, quali sono e quali saranno le regole da seguire”.

Alessandro Caneschi: “piazza Zucchi versa in condizioni gravi, nessuna iniziativa è stata finalizzata alla sua valorizzazione, in vista dalla socializzazione e integrazione fra le comunità presenti”.

Francesco Romizi: “è in corso la gara triennale per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti idriche nel Comune di Arezzo bandita da Nuove Acque e fra i concorrenti vi è Suez Italia e Servizi srl. Il Comune di Arezzo è socio di maggioranza di Nuove Acque e nel corso dei mesi precedenti ha nominato un suo rappresentante nel cda che ha la residenza a Montecatini. Il socio privato di Nuove Acque, a sua volta, ha nominato un rappresentante del cda che è anche membro di Suez Italia e Servizi srl, cioè della società che partecipa alla gara, che ha anche sede legale a Montecatini Terme”.
“Sul membro del cda di Nuove Acque – ha replicato il sindaco Ghinelli – nominato da un socio privato, il Comune di Arezzo non può che prenderne atto. Se sugli altri aspetti, ricorrono invece i termini per coinvolgere altre istituzioni, quali procura e autorità nazionale anti-corruzione, mi muoverò di conseguenza”.

Barbara Bennati: “è stata data grande pubblicità all’aumento dei servizi orari della polizia municipale fino alle 3 di notte. Una delle poche iniziative intraprese in materia di sicurezza. Il 2 marzo scorso si è tenuto poi un incontro sul disagio giovanile, grazie a un atto di indirizzo del Pd. Dato che il personale della PM veniva individuato su base volontaria quanti agenti vi hanno aderito? Chiedo se tale servizio sia ancora in corso o sia stato interrotto. Sicurezza e disagio giovanile sono fenomeni connessi”.
Il sindaco Alessandro Ghinelli: “il prolungamento dell’orario notturno è stato istituito su base volontaria ed era destinato a coprire in particolare i mesi estivi, quelli più esposti a certi comportamenti da parte dei giovani. In questi giorni ho provveduto a creare un gruppo di lavoro interdisciplinare, composto dai dirigenti che gestiscono servizi e uffici in grado di dare un contributo alla lotta al degrado. Suo coordinatore è il comandante della PM e presto le sue sedute saranno trasmesse in streaming perché dovrà essere evidente l’assunzione di responsabilità dei vari servizi. La filosofia è affrontare insieme i problemi, in maniera interdisciplinare, partendo dal disagio e arrivando al degrado”.
Lucia Tanti: “l’audizione che abbiamo fatto con il mondo giovanile ci ha permesso di dividere il disagio in due parti: la patologia fisica e mentale e dunque la necessità di integrazione dei disabili a livello lavorativo e non solo. E cito il fatto che il Comune di Arezzo ha vinto un bando per l’inserimento di oltre 40 persone con disabilità. Secondo: il disagio declinato in termini valoriali ed educativi. Questa amministrazione si è data un progetto dal titolo: Arezzo città sicura e coesa. Dunque, lotta al bullismo, lotta alle dipendenze, dal gioco d’azzardo alle droghe e all’alcol, che coinvolga il mondo delle scuole ma aperta anche al mondo dello sport e delle famiglie, ed educazione stradale che sia la prima declinazione di un’educazione civica diffusa”.

Massimo Ricci: “il Comune di Arezzo è stato informato della fuoriuscita di iodio dalla Chimet avvenuta nei giorni scorsi? È una notizia poco rassicurante, la riteniamo una situazione da monitorare”.
L’assessore all’ambiente Marco Sacchetti ha dichiarato che il Comune di Arezzo non è stato informato ma chiederà all’Arpat le necessarie delucidazioni.

Massimo Ricci: “perché non viene esposto lo striscione ‘verità per Giulio Regeni’ e non si organizza un movimento di opinione ad Arezzo per la ricerca della verità sul caso del giovane ricercatore rapito e ucciso in Egitto?”.

Roberto Bardelli: “un cantiere edile al Gattolino espone un cartello dove si indica il 4 maggio 2016 come data inizio lavori e il 13 aprile 2018 come data finale. È specificata anche la ditta esecutrice: tuttavia i lavori sono stati abbandonati e la zona è oramai nel degrado più completo. Pare che fossero lavori in cui era coinvolta Arezzo Casa”.

Francesco Romizi: “degrado del Pionta: c’era un accordo organico promosso dalla precedente amministrazione tra Comune, Asl e Università. L’attuazione dell’accordo era stata avviata, nel bilancio 2015 era stata accantonata la quota in carico al Comune per finanziare il bando per l’illuminazione pubblica. A precedenti interrogazioni su questi impegni giuridicamente vincolanti sono state date risposte insoddisfacenti ma il segno più tangibile è il ritardo nell’attività amministrativa. Qual è il motivo della trascuratezza verso il Pionta da parte di questa amministrazione?”.

Francesco Romizi: “le strade e i marciapiedi evidenziano molte criticità. Quanto è l’ammontare di risorse destinate a manutenzione ordinaria e straordinaria al di là di quanto speso necessariamente per il Giro d’Italia?”.

Francesco Romizi: “stanno aumentando episodi di degrado urbano, scritte, abbandono di rifiuti, sensazione di insicurezza. Nessuna delega a un assessore sul decoro, non esiste più la consulta sul decoro, i gruppi di volontariato non hanno avuto seguito, non ci sono più campagne di sensibilizzazione e progetti didattici. A quando un’azione integrata e controlli risolutivi?”.

Massimo Ricci: “Pratacci, via Edison, via Provenza. Ci sono vari rifiuti, anche di amianto, ovviamente abbandonati. Quali provvedimenti si intende adottare per mettere fine a questo degrado? Quanto è la sanzione per chi abbandona i rifiuti e quante ne sono state emesse?”.