Le interrogazioni presentate nel Consiglio Comunale del 6 febbraio

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Tante le interrogazioni presentate nel Consiglio Comunale di oggi. Prima dell’inizio della seduta è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Giuseppe Frsicia su richiesta del consigliere comunale Donato Caporali.

È di Caporali la prima interrogazione: “dopo le modifiche alla ztl del 2016 molti operatori si sono lamentati di non essere stati informati delle modifiche stesse. Stanno adesso arrivando le relative sanzioni per chi ha violato l’orario. Può essere prevista una moratoria?”.
“Nei limiti del possibile – ha dichiarato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – siamo disponibili ad andare incontro alle esigenze di chi lavora. È pur vero che le modifiche alla ztl non sono entrate in vigore in estate, periodo dell’anno tradizionalmente di ferie e dunque di assenza dalla città, a tutte le aziende interessate è stata fatta specifica comunicazione e sono stati concessi 15 giorni di comporto”.
“Se tutti i ricorrenti contro le sanzioni sostenessero la medesima tesi – ha aggiunto il sindaco Alessandro Ghinelli – l’autorità deputata a esaminarli, il giudice di pace, potrebbe anche accoglierli. Se un cittadino ha ricevuto una sanzione, può solo esperire questa strada del ricorso, ma l’amministrazione comunale, una volta avviato l’iter sanzionatorio, non può interromperlo”.

Roberto Bardelli è tornato sui problemi del pronto soccorso caratterizzato dalla mancanza di posti letto, barelle e operatori sanitari. “Negli ultimi periodi si sono susseguite le lamentele. In questi giorni dobbiamo registrare la morte di una persona dopo 17 ore di agonia, fra diagnosi sbagliate e vane operazioni. Mentre sono partiti gli avvisi di garanzia della magistratura chiedo che sia indetta una riunione con in vertici della Asl per fare chiarezza ed esaminare i problemi della struttura”.
“La tragedia – ha sottolineato il sindaco Alessandro Ghinelli – si è consumata in un panorama sanitario in cui stanno avvenendo cambiamenti importanti. La riorganizzazione dei distretti sanitari e il paventato accorpamento della zona aretina con Casentino e Valtiberina induce alla preoccupazione e alle critiche. La sanità aretina, e toscana in generale, stanno subendo molte pressioni che incidono sull’efficienza complessiva del sistema. In merito al pronto soccorso, ovvero la terapia d’urgenza e i suoi problemi, mi farò carico di indire una riunione urgente. Il mio timore è che non emergeranno responsabilità precise ma ci impegniamo a tenere viva l’attenzione sul tema”.

Donato Caporali ha chiesto i motivi del fatto increscioso successo a Giovi “dove un’ambulanza è stata fermata dalle sbarre del passaggio a livello impedendo al mezzo di soccorrere una persona colpita da ischemia. Perché, dunque, è ferma la realizzazione del sottopasso nella frazione?”.
“Il progetto – ha replicato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – era stato finanziato con fondi regionali, dopo di che le risorse necessarie sono lievitate da un milione e mezzo a oltre due milioni e questo comportava una forte compartecipazione comunale attualmente insostenibile. Lfi ha deciso di realizzare nel frattempo due sottopassaggi in altre località dove non necessita questa compartecipazione comunale. Faremo di tutto per capire se ci sono margini per il reperimento delle risorse necessarie per un’opera che riteniamo importante”.

Marco Casucci: “a tutte le ore del giorno e della notte si susseguono atti di criminalità. Senzatetto, bivacco, spaccio, aumento dei furti in centro. Stranieri protagonisti. Rapine alle tabaccherie in vari punti della città: se e in quali termini la sicurezza è priorità dell’amministrazione? Si vuole chiedere al ministero della Difesa di inserire nel progetto ‘strade sicure’ il centro di Arezzo?”.
Anche Luciano Ralli ha chiesto chiarimenti sul fenomeno criminalità: “il quadro è preoccupante, ci saranno anche un nuovo comandante della pm e un nuovo prefetto ma i problemi non accennano a diminuire”.
“Nella stampa – ha rilevato l’assessore Barbara Magi – c’è anche notizia dell’attività della Pm e delle altre forze di polizia. Ad esempio, è notizia recente l’arresto della banda delle tabaccherie. La situazione dunque è costantemente seguita nei limiti delle forze a disposizione. Abbiamo chiesto alla prefettura un comitato specifico sui problemi della sicurezza, da quando è arrivato il nuovo prefetto ci siamo incontrati a fine novembre e a ridosso della festività dell’ultimo dell’anno. Mercoledì 8 febbraio, finalmente, ci sarà questo comitato specifico su Arezzo”.

Francesco Romizi: “dinanzi a soluzioni ancora lontane sul salario accessorio è stato stilato dai lavoratori del Comune un documento che registra un ‘sostanziale fallimento’ della Giunta sulla riorganizzazione della macchina comunale. Già nell’ottobre 2015, avevamo posto problemi di merito e di metodo sul tema mentre nel dicembre 2015 un’intervista del sindaco annunciava la fine della vertenza. Che invece non è ancora chiusa. Intendete rivedere la riorganizzazione stessa?”.
“Per quanto riguarda l’accordo con i dipendenti – ha specificato l’assessore Barbara Magi – i revisori dei conti ci hanno chiesto una verifica importante sulla parte stabile del salario accessorio per il periodo dal 2007 al 2014. La verifica è stata fatta, attendiamo dai revisori dei conti una risposta. Le dichiarazioni del sindaco si riferiscono alla vertenza della Pm che è stata risolta nel gennaio 2016”.

Luciano Ralli: “apprendiamo dalla stampa che il segretario generale si è dimesso, poi lascerà il Comune anche il direttore del servizio urbanistica, cambierà il presidente della Casa Pia. Se il Comune perde dirigenti di questo livello, strategici, non è un segnale positivo”.
Il sindaco Alessandro Ghinelli: “l’iter per l’individuazione di un nuovo segretario generale è già avviato a seguito delle dimissioni, a titolo personale, di chi ricopriva la carica fino a ora. E ne è stata data notizia in una nota congiunta fra il sottoscritto e il segretario uscente stesso. Relativamente al secondo caso, come direttore del servizio urbanistica avevamo scelto una figura tecnica competente. Adesso questa figura ha vinto un concorso dirigenziale per un ruolo in Regione Toscana, per il coordinamento del settore urbanistico. Quindi si prefigura una sostituzione importante e dolorosa perché l’attuale direttore che ci lascerà ha svolto un ottimo lavoro, investito dalla giusta responsabilità da parte di questa amministrazione che su di lui aveva creduto più di altre in passato”.

Alessandro Caneschi ha chiesto i motivi per cui non sono più visibili i verbali del cda nel sito della Giostra. Sarebbe giusto concedere accesso agli atti dell’Istituzione”.

Donato Caporali: “il disagio di Petrognano prosegue. C’è stato un lungo percorso partecipativo, negli anni, che aveva portato la popolazione a individuare in un parcheggio un’opera necessaria. Costo 40.000 euro. Che fine ha fatto questo progetto? Che era una sorta di risarcimento morale per i cittadini per i danni subiti a seguito delle limitrofe escavazioni”.
“I residenti – ha replicato il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini – hanno chiesto che un’altra area sia individuata per la realizzazione del parcheggio ma così i costi dell’opera triplicano almeno. Ho chiesto ai cittadini se fossero stati disponibili a recuperare la prima ipotesi ma pare che non sia gradita e l’amministrazione, attualmente, non può sostenere spese simili”.

Alessandro Caneschi: “avremo la scuola di musica per 5 anni a palazzo di Fraternita gestita dalla Fondazione di Fiesole ma non sono state date comunicazioni circa il programma delle iniziative. È stata formalizzata la concessione di locali alla Fondazione Scuola di Fiesole onlus e se non è stato fatto quali motivi emergono? Quali eventi intende realizzare?”.
Alessandro Ghinelli: “la formalizzazione dell’incarico alla scuola di Fiesole è in dirittura d’arrivo ma ancora a oggi mancano le certificazioni antimafia. Sarebbe improprio uscisse il programma degli eventi prima della firma del contratto. Non sono stati comunque mesi inutili, la scuola fiesolana si è rapportata con le realtà musicali aretine, con profitto, per mettere in piedi una fattiva collaborazione. Non appena verrà apposta la firma sul contratto suddetto, conoscerete il programma e ci saranno belle sorprese. Scoprirete altresì che le realtà aretine saranno coinvolte”.

Ancora Alessandro Caneschi: “la Fortezza è stata restaurata grazie alle precedenti amministrazioni, le opere di Theimer sono state rimosse ma da quel momento l’accessibilità risulta limitata, ammessa solo su prenotazione. Perché la Fortezza non è aperta al pubblico? Quali intenzioni ha l’amministrazione per garantirne piena fruibilità anche oltre i periodi in cui essa è sede di esposizione? Quale gestione è stata progettata per i locali coperti?”.
Il sindaco Alessandro Ghinelli: “la Fortezza ha alcuni aspetti problematici residui: lavori da completare, scavi archeologici aperti, praticabilità, in termini di carico, del piazzale antistante il palcoscenico sul quale sono stati fatti approfondimenti ancora non esaustivi. L’intenzione dell’amministrazione è di mettere a disposizione gratuitamente la Fortezza per gli aretini e a pagamento per i turisti. Ci uniformiamo così a una prassi diffusa in Regione. Nei bastioni pensiamo di realizzare esposizioni artistiche. Nei periodi in cui tali locali non ospiteranno le mostre, gli stessi saranno comunque fruibili in maniera autonoma. Stiamo organizzando un sistema di videosorveglianza e di biglietteria per giungere dopo l’inverno a un’apertura continuativa”.

Francesco Romizi: “Aisa impianti ha trasformato il proprio organismo di vigilanza da monocratico a collegiale con tre membri. Il compenso qual è adesso? Chi sono i nominati? Candidati alle amministrative del 2015? Se è un organismo di controllo dovrebbero essere tecnico e costare poco”.