Madrid: “Impediremo che indipendenza Catalogna si realizzi”

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Madrid, 7 ott. (AdnKronos/Dpa) – “Il governo impedirà che qualsiasi dichiarazione di indipendenza si trasformi in qualcosa”. Lo ha affermato il premier spagnolo, Mariano Rajoy, in un’intervista a El Pais sulla sfida secessionista catalana, affermando che “la Spagna continuerà ad essere la Spagna e continuerà ad esserlo per molto tempo”.
In vista poi della seduta del Parlamento catalano in cui Carels Puigdemont potrebbe dichiarare l’indipendenza, Rajoy rivolge un appello ai partiti politici catalani “moderati e per il dialogo” affinché prendano le distanze dagli “estremisti e radicali”.
Spagna in piazza – Mentre a Barcellona era in corso una dimostrazione “per il dialogo” tra Spagna e Catalogna, in migliaia (almeno 50mila secondo le autorità governative) sono scesi in Piazza de Colon, a partire dalle 12, per gridare il loro ‘no’ a patti, compromessi e dialogo sull’indipendenza della Catalogna.
Una manifestazione colorata (tutta rossa e gialla come la bandiera spagnola), festosa ma dai toni duri. “Rajoy fai qualcosa”, “Puigdemont golpista”, “Non si dialoga con i terroristi”, alcuni degli slogan sui cartelloni, accompagnati anche da grida di sostegno per la polizia nazionale e la Guardia Civil.
L’evento è stato organizzato dalla Fundación Denas e sostenuto da diverse associazioni, in difesa di “la nazione, la costituzione e lo stato di diritto”. Tantissime le famiglie con bambini, persone anziane e gruppi di ragazze e ragazzi, tutti uniti nel chiedere al premier Mariano Rajoy di “agire” contro ciò che considerano una “sfida per l’unità della Spagna e la legalità”. (Ses/AdnKronos) ISSN 2465 – 1222 07-OTT-17 18:14a Madrid una manifestazione di unionisti spagnoli “per la Difesa della Costituzione” si sta svolgendo nella Plaza Colon (piazza Cristoforo Colombo), convocata da una cinquantina di associazioni e fondazioni della società civile. I dimostranti, che innalzano migliaia di bandiere spagnole, gridano slogan come “Viva la Spagna”, “Sono spagnolo” e “Con i golpisti non si dialoga”. E ancora: “Viva la Spagna’, ‘Viva il re’, ‘Anche la Catalogna è Spagna’, si legge su alcuni dei cartelli dei manifestanti.