Messina: operazione congiunta Carabinieri e Dia, arrestati due imprenditori

29

Palermo, 6 ott. (AdnKronos) – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Messina con il concorso della locale Sezione Operativa Dia, a conclusione di una complessa attività investigativa hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare e contestuale decreto di sequestro preventivo, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della locale Procura, nei confronti di due persone, padre e figlio, ritenuti responsabili in concorso tra loro del reato di trasferimento fraudolento di titoli e valori. A essere colpiti dal provvedimento sono l’imprenditore Antonino Lamonica di 61 anni e il figlio Giuseppe Lamonica di di 21 anni. l provvedimento restrittivo e il sequestro preventivo scaturiscono dai convergenti esiti di due distinte indagini, condotte rispettivamente dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Messina attraverso attività tecniche, pedinamenti e analisi economico-finanziarie, e dalla DIA di Messina che ha svolto accertamenti patrimoniali sulle società riconducibili ai due imprenditori. Il sequestro ammonta a oltre 1,2 milioni di euro.
Le risultanze delle attività, dirette e coordinate dalla locale Procura della Repubblica hanno consentito di documentare la creazione ad hoc di un’impresa, la “Technolam srls” – operante nel settore edile e della venditae noleggio di autovetture anche di lusso – formalmente intestata al giovane Lamonica, ma di fatto riferibile al padre Antonino, già sorvegliato speciale e destinatario di un provvedimento definitivo di confisca , al solo scopo di aggirare le disposizioni di Legge in materia di prevenzione patrimoniale.