Migranti: 111 attesi a Messina, i profughi ‘senza acqua e cibo per un mese’

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Palermo, 18 ott. (AdnKronos) – Approderà domani mattina alle 7 a Messina la nave Aquarius con a bordo 111 migranti, tra cui 12 donne, 10 minori e 2 bambini di età inferiore a cinque anni, soccorsi da un’imbarcazione della Marina militare italiana. I naufraghi, ora in salvo a bordo della nave Aquarius, sono in prevalenza sudanesi e marocchini. Tra loro anche un libico, somali, egiziani, palestinesi e siriani. Questi ultimi hanno raccontato di essere stati trattenuti in Libia per sei mesi prima di affrontare il viaggio in mare.
L’operazione avviene a pochi giorni dal salvataggio, effettuato la scorsa settimana, di 606 persone inclusi 241 minori, 50 dei quali di età inferiore a 13 anni. Due fratelli siriani, entrambi a bordo dell’Aquarius, hanno raccontato ai soccoritori di aver lasciato Damasco nel 2013. “Non volevamo prendere parte alla guerra e alle violenze – hanno detto -. Per andare dal Sudan in Libia ci hanno caricato su un pick up. Ci è voluto circa un mese di tempo. Un mese intero praticamente senza acqua né cibo. Il posto era pieno di persone, nordafricani e subsahariani. Le condizioni sono orribili ma per i subsahariani sono impossibili. Vengono continuamente torturati se non cedono alle estorsioni di denaro”.