Migranti: Anci Veneto, dubbi su piano di equa ripartizione tra tutti i comuni (2)

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(AdnKronos) – (Adnkronos) – “Gli enti locali chiedono una maggiore incidenza del servizio Sprar e non altre formule. La distribuzione diffusa è possibile se ci saranno delle garanzie da parte dello Stato su certezza di espulsione, tempi veloci di risposta alle richieste di asilo, coinvolgimento in lavori di pubblica utilità e nessuna possibilità di ricorso al “no” alla richiesta di asilo. Richieste che noi facciamo da tempo, ma su questo ambito non ci sono progressi evidenti”, spiega la presidente di Anci Veneto.
“Il nostro territorio non viene sufficientemente coinvolto e questo continua a pesare anche in termini di consenso e di disagio. Anche questo conta perchè i nostri cittadini, quelli che noi rappresentiamo, sono persone straordinarie, accoglienti, che hanno accolto migranti già negli anni 90, integrandoli, ad esempio, nel mondo del lavoro dell’artigianato, dell’agricoltura, del commercio. Ce ne siamo forse dimenticati? O semplicemente vogliamo dare un’immagine distorta del Veneto? Gli stessi cittadini sono stanchi, delusi, e rivendicano solo ciò che è nel loro diritto: servizi e occupazione. In parole semplici, quindi, si spiega il forte disagio di una regione che, da sempre, ha trainato, che oggi è in difficoltà e che forse andrebbe ascoltata”, conclude.