Migranti: Romani, sottrarre a Capitanerie porto organizzazione soccorsi (2)

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(AdnKronos) – “Con il passare del tempo -denuncia l’esponente azzurro- emergono sempre più ambiguità, zone d’ombra, comportamenti sospetti e vere e proprie falsità da parte di molte delle Ong fino ad oggi presenti al limite delle acque territoriali libiche. Spesso non si tratta di soccorso di natanti in difficoltà ma di traghettamenti concordati fra gli equipaggi delle navi presumibilmente presenti in quelle acque per scopi umanitari e gli scafisti. Un contatto continuo, appuntamenti concordati, tentativi di copertura delle stesse organizzazioni non governative delle prove dei crimini commessi che consentirebbero alle autorità italiane di perseguire i responsabili dei traffici di esseri umani”.
“Il sospetto di un rapporto a volte troppo contiguo ci ha indotto da tempo a chiedere ed ottenere un’indagine parlamentare che ha prodotto la definizione del Codice di condotta per le Ong: una misura in grado, temporaneamente, di tamponare i comportamenti deteriori”. (segue)