Pd: sconfitta Sicilia non ricuce, Mdp e Pisapia a Renzi ‘cambio radicale’/Adnkronos

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Roma, 6 nov. (AdnKronos) – Sconfitta annunciata, sconfitta pesante e sconfitta, quella del centrosinistra diviso in Sicilia, che non basta a riavvicinare le posizioni tra il Pd e le varie forze alla sua sinistra. Sempre più distante Mdp, con il caso Grasso che allarga ancora la frattura. E poi la freddezza di Campo progressista. “Non è che smaniamo di correre da Renzi. Ormai chi lo tocca muore, vista la serie di sconfitte…”, si dice in Campo progressista.
E si spera che nel Pd “qualcuno si faccia sentire. Se c’è una candidatura alternativa a quella di Renzi: se non ora, quando?” è la domanda rivolta a chi ha manifestato perplessità in questi mesi da Andrea Orlando a Dario Franceschini, compreso Romano Prodi. “Se ci fosse in campo uno come Gentiloni sarebbe tutto un’altro film…”, si osserva.
Giuliano Pisapia il 12 novembre terrà la sua iniziativa nazionale. Una manifestazione che si annuncia partecipata visto che si sta pensando di spostarla dal teatro Golden al più capiente Ambra Jovinelli. “Lì dovremo fare un passo avanti in una direzione o un’altra. O verso un’alleanza o mantenendo ancora il nostro profilo autonomo. E mi sentirei di dire che, per come stanno le cose, la seconda strada è quella più verosimile”, dice Marco Furfaro.